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Una curva pericolosa «Questa statale è vecchia»

FONTEBLANDA. In pochi mesi gli abitanti delle case che si affacciano su quel tratto di Aurelia, quello di Fonteblanda, a ridosso della curva dell’Osa, hanno visto sfilare tre carro funebri. E anche...

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FONTEBLANDA. In pochi mesi gli abitanti delle case che si affacciano su quel tratto di Aurelia, quello di Fonteblanda, a ridosso della curva dell’Osa, hanno visto sfilare tre carro funebri. E anche il governatore della toscana Enrico Rossi, qualche giorno fa, non ha potuto fare altro che dire che «Cristo si è fermato a Fonteblanda».

Un tratto di strada pericoloso, dove si muore. Dove di vite se ne sono spezzate più di una. Nella notte tra sabato e domenica è toccato a un corriere di Torino, che probabilmente è finito con una gomma in un avvallamento dell’asfalto. Ma che l’Aurelia sia una statale vecchia, senza i necessari standard di sicurezza lo sanno e lo dicono tutti: sia nel fronte del sì all’autostrada che tra chi invece di quella infrastruttura non vuol sentirne parlare.

Pasquale Orsogna ha fatto tutto da solo: secondo i carabinieri, due possono essere le cause della sua morte.

Un colpo di sonno, dopo tutta la strada macinata da Torino fino alla Maremma oppure un malore. Ma è anche vero che in quel tratto di Aurelia, su quella curva che arriva dopo un rettilineo dove la velocità spesso aumenta un po’, sono morti automobilisti che erano ben vigili.

La polemica, dopo l’ennesima tragedia, è montata per tutto il giorno su Facebook.

«È vero che quella curva c’è - dice ancora il presidente della Pro loco di Fonteblanda - ma è anche vero che in questo tratto di strada di incidenti ne sono successi molti».

E chi abita lì vicino, ogni volta che sente una frenata o un rumore sordo, ha paura di vedere arrivare subito dietro i lampeggianti. O peggio ancora il carro funebre. (f.g.)

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