Il Tirreno

Grosseto

Per le spiagge libere riprende quota l’idea di aree attrezzate

di Paola Villani
Per le spiagge libere riprende quota l’idea di aree attrezzate

Il Comune rispolvera il progetto dell’Associazione balneari con zone dedicate allo sport e ai giovani e spazi per i cani

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FOLLONICA. La rivoluzione della spiaggia libera arriverà, ma solo il prossimo anno.

Da tempo a Follonica si sente parlare della creazione di tratti di arenile dedicati ai giovani, allo sport e ai proprietari di cani, spazi pubblici che attraverso piccole migliorie possano andare a completare l'offerta ricettiva della costa follonichese. L'attuale sindaco Andrea Benini durante la campagna elettorale sposò il piano studiato dall'Associazione balneari, che definì un progetto di valore perché appunto si occupava dell'intero arenile, tenendo ben presente la divisione tra spiagge pubbliche e private. Le proposte non sono state chiuse in un cassetto e dimenticate: l'amministrazione comunale infatti, come spiega l'assessore al mare, Alberto Aloisi, ha intenzione di portare avanti quanto promesso e lo farà durante il prossimo inverno, quando avrà davanti un quadro migliore di come i lavori anti erosione, attualmente in corso nella parte nord della costa follonichese, cambieranno l'assetto del litorale della città.

La speranza infatti è che, con l'intervento promosso dalla Provincia di Grosseto, la spiaggia a disposizione aumenti in profondità e in tratti come quello a nord del fosso Cervia ritorni ad essere presente e consistente l'arenile oramai scomparso perché sommerso dal mare. Se le barriere soffolte, che presto verranno installate in quello specchio di acqua, assolveranno al loro compito, come già accaduto nella parte sud del litorale, quello spazio tornerà fruibile per i bagnanti, aumentando così le zone a disposizione della libera balneazione.

L'idea principale resta quella di trasformare la spiaggia dell'ex Tony's (che si trova alla fine di Pratoranieri fino al confine con il Villaggio svizzero) in un'area dedicata ai ragazzi: campi di pallavolo, calcetto e forse anche l'installazione di giochi in mare, creati attraverso dei gonfiabili. «Nelle settimane scorse un'azienda ci ha proposto appunto l'installazione di queste attrezzature – spiega Aloisi – Ma, se per esempio nella vicina Piombino hanno regolamenti più flessibili, il nostro induce a pensare che per dare l'ok a simili iniziative serva comunque una variante al Piano spiagge: per questo già da subito dopo l'estate ci metteremo al lavoro per definire un nuovo Piano spiagge che comporti l'inserimento di spazi per giovani, sport, cani e anche di nuovi servizi, come per esempio un bar. Vogliamo aspettare che ci siano i primi risultati dovuti ai lavori che sono attualmente in corso sul nostro litorale, ma questo per un semplice motivo: prima di decidere l'ubicazione delle area a tema vorremmo avere un quadro completo di come si trasformerà l'arenile dopo le opere a mare. Inutile sarebbe adesso pensare per esempio a dove creare un punto ristoro se poi magari la spiaggia dedicata allo sport sarà creata non dove pensiamo oggi, ma in un altro tratto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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