Il Tirreno

Grosseto

Ora Giuntini batte cassa per i lavori sulla Sarzanese

di Alfredo Faetti

La Provincia aveva pronti due milioni e mezzo, ma non sono mai stati stanziati Solo due dei quattro lotti di interventi sono completati, forti ritardi per gli altri

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MASSA MARITTIMA. Il sindaco Marcello Giuntini è pronto a bussare al portone di Palazzo Aldobrandeschi, con l’intento di ottenere informazioni precise e i soldi che già erano stati promessi. Due milioni e mezzo di euro, per la precisione, di cui aveva parlato l’ex assessore provinciale ai lavori pubblici Fernando Pianigiani, spiegando che erano già pronti per essere spesi sulla Sarzanese Valdera, quei diciotto chilometri di strada che collegano Follonica a Massa Marittima.

Certo, una cifra simile, per quanto cospicua, non basterebbe a rimetterla completamente in ordine, ma intanto sarebbe un punto di partenza. Il problema però è che quell’amministrazione ha lasciato spazio alla nuova, guidata da Emilio Bonifazi, e con la riforma delle Province in corso c’è il rischio concreto che i due milioni e mezzo finiscano a coprire altre voci di bilancio. Per questo il sindaco andrà a chiedere aggiornamenti a riguardo, ma non solo. Chiederà anche cos’ha in mente Palazzo Aldobrandeschi per terminare una volta per tutte i lavori sulla Sarzanese e inviterà lo stesso Bonifazi a riferire ai massetani in un incontro in città.

La spinta a intervenire è arrivata giovedì sera dal consiglio comunale, chiamato ad esprimersi a riguardo da una mozione presentata da un esponente Pd, Niccolò Spadini. «Per noi è un’arteria fondamentale per raggiungere la costa – ha detto – Senza dimenticare che a Massa c’è l’ospedale». Un’opera importante, su cui ormai i cantieri aperti non si contano più, tra ritardi e lavori lasciati a metà. Il progetto si divide in quattro stralci: per i primi due (da Pian dei Mucini a Ghirlanda e da Cura Nuova a Palazzi) gli interventi sono iniziati nel 2006 e oggi possono essere considerati conclusi. Lo stesso però non possiamo dire per il terzo stralcio da Schiantapetto a Valmora (dov’è tuttora allestito il cantiere) e il quarto, da Valmora a Cura Nuova dove il tracciato è l’originale, identico a ottant’anni fa, stretto e in qualche punto disconnesso. Da qui la necessità di reperire risorse per poter quantomeno portare avanti i lavori.

Ecco perché il consiglio comunale ha dato mandato a Giuntini di chiedere lumi su quei due milioni e mezzo, che non risolvono i problemi ma certamente danno una mano. Il problema è che questi soldi rientrano nel patto di stabilità della Regione (che finanzierebbe attraverso la Provincia l’intervento) e finché i conti a Firenze non saranno quadrati, è difficile capire se sarà possibile versarli immediatamente.

Intanto qualcosa si è messo sul tratto Schiantapetto-Valmora: qua il cantiere ha subito dei notevoli ritardi a causa della ditta che si era aggiudicata l’appalto, alle prese con problemi economici e risultata incapace di terminare gli interventi. Si è aperto anche un contenzioso tra la società e la Provincia, terminata con l’ente che ha riscosso la polizza fidejussoria riappaltando così il terzo stralcio a una nuova ditta. Storia recente questa, nella speranza che abbia un esito migliore. In ogni caso, Giuntini dovrà portare non solo queste richieste a Palazzo Aldobrandeschi, ma anche il malcontento massetano su questa vicenda. Il capogruppo d’opposizione Fiorenzo Borelli si è scagliato contro i tecnici che hanno approvato il progetto, sostenendo che la Sarzanese va rifatta interamente. L’altro capogruppo di minoranza, Luca Santini, ha detto che i due milioni e mezzo sarebbero comunque troppo pochi per vedere la fine dei lavori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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