Il Tirreno

Grosseto

Il giudice boccia la pedana della pizzeria storica

di Sara Landi
Il giudice boccia la pedana della pizzeria storica

La Soprintendenza aveva sollevato la questione del gazebo di Pappagone I gestori del locale presentano ricorso al Consiglio di Stato contro il Tar

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GROSSETO. No alla pedana della pizzeria “Pappagone”. Dopo il parere negativo espresso dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto sul manufatto esterno al locale ora è il Tar a pronunciarsi in materia respingendo la richiesta di sospensiva avanzata dai gestori della storica pizzeria di Grosseto. Non è l’ultimo atto della vicenda visto che i titolari stanno valutando la strada del ricorso al Consiglio di Stato ma dalle parti di piazza De Maria c’è indubbiamente tanta amarezza oltre che una forte preoccupazione per il futuro. «La pedana è fondamentale per la nostra attività – spiega il titolare, Enzo Adami – visto che lavoriamo prevalentemente con i turisti in primavera ed estate e il nostro locale dentro le Mura non ha finestre. Senza quella struttura, finora regolarmente autorizzata di anno in anno, noi siamo rovinati e temo che saremo costretti a chiudere». Adami è amareggiato ma non rassegnato: la battaglia in questo caso non è contro la crisi bensì contro la macchina della burocrazia che rischia di far fallire un’attività storica come quella della pizzeria di Porta Vecchia. Fino allo scorso anno infatti il Comune di Grosseto ha sempre concesso l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico da parte della struttura che ospita gli ombrelloni, i tavolini per i clienti e tante belle fioriere. Nel 2014 però sempre il Comune fa sapere ai titolari che sarebbe stato necessario ottenere in più anche l’autorizzazione dalla Soprintendenza competente per quanto riguarda i vincoli che insistono sulle Mura medicee, così come prevede l’articolo 21 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Proprio da Siena arriva il primo stop: il parere della Soprintendenza valuta negativamente la pedana perché troppo attaccata alle Mura e tale da compromettere lo scorcio e la prospettiva su Porta Vecchia. I titolari a quel punto presentano una nuova richiesta di rilascio dell’autorizzazione, vanno a Siena per incontrare la Soprintendenza e presentano una relazione tecnica con una nuova “versione” di pedana. Anche questo nuovo progetto è stato però bocciato. Ai titolari il contenuto del parere è stato comunicato a fine dicembre dal Comune che ha fatto un verbale di contestazione per «occupazione abusiva di sede stradale». Da lì la richiesta di sospensiva al Tar che però l’ha respinta nella camera di consiglio del 16 aprile scorso.

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