Il Tirreno

Grosseto

dopo il cibo scaduto

Sanzione per la Camst Intensificati i controlli

GROSSETO. Il Comune ha intensificato i controlli sulla qualità del cibo nelle mense servite da Camst e fatto partire, nei confronti dell’azienda che lavora in appalto per l’amministrazione, l’annuncia...

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GROSSETO. Il Comune ha intensificato i controlli sulla qualità del cibo nelle mense servite da Camst e fatto partire, nei confronti dell’azienda che lavora in appalto per l’amministrazione, l’annunciata sanzione da 16mila euro. Il caso è scoppiato un mese fa quando un gruppo di genitori furibondi ha protestato per quanto successo ai propri figli il 4 marzo, in gita con la scuola. Nel pranzo al sacco c’erano schiaccine scadute due mesi prima. Da allora c’è chi ha puntato il dito sull’accuratezza o meno dei controlli da parte del Comune sui cibi serviti dalla Camst.

Pier Francesco Angelini, consigliere di Fdi-An, ha presentato una mozione che punta il dito contro il Comune ma l’amministrazione risponde spiegando di aver aumentato i controlli e fatto scattare la maxi multa. L’azienda intanto ha presentato le controdeduzioni all’ufficio legale dell’ente.

«Come noto – spiega Giovanna Stellini – ho sempre preferito alla polemica il dialogo. E in questo senso va vista la riunione della V Commissione convocata nei giorni scorsi sul caso delle merendine scadute fornite da Camst. In tale occasione sia la sottoscritta che il dirigente, i funzionari e i responsabili dell’azienda hanno dato informazioni piuttosto chiare, per chi le voleva sentire. Sono state anche garantite procedure disciplinari rispetto a quel che è stato un errore umano di controllo che, come è evidente, non si può evitare firmando mozioni che chiedono controlli che già avvengono e al massimo livello di qualità. Le cose vanno dunque analizzate in modo obiettivo – prosegue Stellini – Ciò non toglie che è accaduto un fatto grave e che l’errore non è giustificabile, tanto che, nel rispetto del contratto di servizio, l’amministrazione ha già attivato le procedure sanzionatorie previste e ha chiesto e ottenuto ulteriori livelli di verifica e di controlli di sicurezza».

L’amministrazione coordina incontri periodici della Commissione mense comunali, spiega ancora l’assessore. Uno era previsto anche per giovedì scorso, proprio «per verificare la qualità del servizio e talvolta fa visite a sorpresa nelle strutture. Altrettanto chiaramente va detto che i controlli sanitari vengono svolti dalla Asl che, in accordo con l’amministrazione, ha garantito anche che li intensificherà. Controlli che avvengono già numerosi, come testimoniato dai verbali delle visite a campione che saranno infatti messi tutti a disposizione di tutti i consiglieri comunali. Né il Comune potrebbe fare autonomamente quegli stessi controlli perché non ha le professionalità e certo non può attivare consulenze esterne per un servizio svolto già ai massimi livelli dai servizi preposti dalla sanità regionale in tutta la Toscana. Pretendere scelte diverse è strumentale. Abbiamo gli occhi aperti e le orecchie sensibili come e più di prima ma stiamo attenti a chi cerca solo spunti per attaccare l'amministrazione senza nemmeno informarsi di come funzionano le cose e rifiutandosi di ascoltare quando gli vengono spiegate».

Elisabetta Giorgi

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