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Pulizia dei fondali, altri quattro mesi di lavori al Giglio

Francesca Gori
Alcuni dei sacchi di cemento e malta adagiati sul fondale del Giglio
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Alcuni dei sacchi di cemento e malta adagiati sul fondale del Giglio

A breve verranno tolti i sacchi di malta e cemento delle piattaforme per la Concordia La garanzia: «Nessun disagio per i turisti in arrivo sull’isola»

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ISOLA DEL GIGLIO. I test sui sacchi di malta e cemento che sono ancora adagiati sui fondali del Giglio hanno dato esito positivo. E presto saranno rimossi. Nessuna rottura dei sacchi, nessuna dispersione in acqua. Il mare del Giglio è rimasto cristallino e la stagione può cominciare, nonostante che i lavori di pulizia dei fondali dell’isola, dopo la rimozione della Concordia, dureranno altri tre mesi e mezzo o quattro.

Dopo settimane di attesa, sabato 25 aprile nella saletta della parrocchia dei Santi Lorenzo e Mamiliano a Giglio porto si è riunito l’Osservatorio, con la presidente Maria Sargentini e il sindaco Sergio Ortelli. Un incontro che gli abitanti dell’isola aspettavano da un po’ di tempo e che è servito a fare il punto sui lavori che serviranno appunto per togliere definitivamente tutto il materiale che è rimasto sul fondale dell’isola davanti al porto. La piattaforma Micoperi 30 è arrivata da una settimana e alcune operazioni di pulitura dei fondali sono già cominciate con la rimozione dei detriti che erano rimasti sul fondo. «Ora toccherà ai sacchi di cemento, la cui stabilità ci preoccupava - dice il sindaco Sergio Ortelli - ma per fortuna i test che sono stati effettuati hanno dato esito positivo. I sacchi tengono e non c’è dispersione in acqua. Questo ci fa bene sperare».

La rimozione dei sacchi, che costituisce la prima fase dei lavori di pulitura dei fondali è già stata autorizzata e man mano che i lavori procederanno, verranno rilasciate anche le altre autorizzazioni necessarie. «Ci hanno assicurato che in tre mesi e mezzo, massimo quattro di lavori - dice il sindaco Ortelli - i fondali verranno restituiti all’isola così come erano prima del naufragio della Concordia e dei lavori di rimozione della nave».

È vero, però, che questo tipo di intervento sarà portato a termine proprio durante la stagione estiva, quando l’isola aspetta di accogliere i turisti. «D’altra parte per fare queste operazioni - spiega ancora Ortelli - servono condizioni meteo stabili e non possono essere fatti durante l’inverno». Un po’ di impatto sull’isola potrebbe esserci, ma il sindaco del Giglio è fiducioso. Il mare è cristallino, la nave non c’è più. Ci sarà da sopportare ancora un po’ quel cantiere che finalmente libererà l’isola e i suoi abitanti da quell’incubo durato quasi tre anni, che ancora oggi continua a turbare i sonni di chi vive al Giglio.

«Ormai siamo arrivati in fondo - dice Ortelli - e finalmente la prossima stagione saremo completamente liberi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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