Il Tirreno

Grosseto

Collaborare con le forze dell’ordine per il controllo del vicinato

Gli amici dell’Amiata scrivono al prefetto Anna Maria Manzone. L’obiettivo è quello di rinnovare l’idea di collaborazione con le istituzioni e modulare i meccanismi con cui questa associazione che...

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Gli amici dell’Amiata scrivono al prefetto Anna Maria Manzone. L’obiettivo è quello di rinnovare l’idea di collaborazione con le istituzioni e modulare i meccanismi con cui questa associazione che conta al momento oltre 600 iscritti, può collaborare con comuni e forze dell’ordine. Il presidente degli Amici dell’Amiata Massimiliano Callieri, dunque, ricorda al Prefetto gli incontri che si sono succeduti di recente nei comuni, alla presenza delle istituzioni, con la presentazione del metodo del controllo di vicinato: «Il 9 maggio-scrive Callieri-terremo un seminario di approfondimento a cui parteciperà il presidente nazione del controllo di vicinato e un criminologo». Gli amici dell’Amiata sottopongono all’attenzione del prefetto, infatti, il loro piano di controllo di vicinato, chiedono la «rimodulazione degli itinerari delle pattuglie di polizia del distaccamento di Arcidosso, con maggior prevalenza delle uscite su questo territorio», chiedono anche una «programmazione dei controlli della questura su questo territorio con cadenza mensile». Il gruppo desidererebbe anche conoscere, il 9 maggio, quale sia il lavoro messo in campo dal tavolo interistituzionale istruito all’Unione dei comuni. IL presidente Callieri afferma, nella lettera, che l’arma principale per la sicurezza è la prevenzione e ribadisce il rispetto totale dei ruoli di ognuno in questa battaglia per la legalità e i paesi sicuri. (f.b.)

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