Il Tirreno

Grosseto

Per il 25 aprile Coop aperte, ma molte a orario ridotto

Maurizio Bernardini
Per il 25 aprile Coop aperte, ma molte a orario ridotto

In diverse zone è insufficiente l'adesione dei dipendenti per consentire le vendite per l'intera giornata
Aperti anche tutti i supermercati degli altri marchi, e per alcuni serrande alzate anche il Primo maggio

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GROSSETO. È il mercato, bellezza. Lascia qualche spiraglio Unicoop Tirreno, viaggiano spediti gli altri colossi della grande distribuzione: il 25 aprile supermercati (quasi) tutti aperti. Nessuna esitazione per Conad, Pam e i discount. Traballa solo Unicoop: aveva proposto di lavorare ai propri dipendenti. E infatti qualche ripensamento negli orari è arrivato. Ma il cambio di passo c’è. Ed è proprio Unicoop che si ritrova a dover subire, più degli altri competitori su piazza, qualcosa che assomiglia a una pubblica gogna. Ma il dado è tratto.

Ora l’ultimo tabù sponda Vignale Riotorto si chiama Primo maggio. Bordate dai vertici provinciali di Filcams Cgil e Fisascat Cisl, Andrea Ferretti e Alessandro Gualtieri: «Barbarie tenere le serrande alzate in quei giorni». Al vetriolo Marco Conficconi, segretario regionale della UIltucs che accusa Unicoop d’aver tradito i patti contrattuali e per questo annuncia una manifestazione a Vignale Riotorto proprio il 25 aprile, oltre a una possibile causa legale. Da un lato, dunque, chi per la Liberazione è sempre stato aperto. Dall’altro la novità Unicoop. Dettata, come candidamente ammesso dai vertici aziendali qualche giorno fa, dall’esigenza di restare ancorati agli incassi del sabato, troppo preziosi per venir dispersi.

E poi, come spiega il direttore del personale di Unicoop Tirreno, Claudia Rossi, tutto è avvenuto secondo le regole. «Abbiamo chiesto ai lavoratori la loro disponibilità. E su questa base di prestazione volontaria, non finta, né obbligata, resteranno aperti i punti vendita. Lo scopo è offrire un servizio in zone di turismo il sabato». E questo «non è in contraddizione con l’adesione a valori di libertà ai quali siamo da sempre profondamente e coerentemente legati».

Non finiscono nella centrifuga Uil tutte le altre realtà. E sono molte. A partire dalla Conad. Aperti tutti e tre i punti vendita di Grosseto, sia per la Liberazione che per il 1° maggio. «Nostra intenzione – spiega Paolo Degli Innocenti, proprietario, assieme a Daniele Chiella, dei tre punti vendita del capoluogo – è offrire, come sempre, un servizio ai nostri clienti. E, numeri alla mano, devo dire che la gente apprezza l'impegno. Inoltre, questi due giorni di festa cadono su due “ponti”, quindi prevediamo una bella presenza di turisti». Ecco perché Conad ha deciso di promuovere le aziende nostrane con un volantino di offerte «tutto concentrato su molti prodotti delle imprese del nostro territorio».

Nel capoluogo si danno da fare anche tutti gli altri protagonisti delle vendite, a partire da Emi e Pam (orario continuato sia il 25 che il 1° maggio); Simply (casse aperte sia per la Liberazione che – salvo eccezioni – per la Festa dei lavoratori); Eurospin e Lidl (sempre aperti con orario continuato); Dico (orario spezzato il 25, solo la mattina il 1°); Todis (orario continuato per la Liberazione, mattina al lavoro per il 1° maggio); Penny Market (tutto il giorno il 25 aprile, orario spezzato per la Festa dei lavoratori). Poche feste pure a Follonica e Orbetello: anche nella seconda e terza città della Maremma sono molte le realtà destinate a macinare scontrini. Insomma, per il settantesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo, nel Grossetano, così come in moltissime altre zone d’Italia, si va al lavoro.

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«Stare aperti quel giorno – dicono Ferretti e Gualtieri – è una barbarie. Una mancanza di rispetto per chi è morto per la libertà. Le decisioni del governo Monti in ambito commerciale hanno prodotto tutto questo. Siamo sempre stati contrari alle aperture domenicali, figuriamoci a quelle del 25 o 1° maggio».

E Ferretti aggiunge: «Il caso Unicoop? La questione, se lavorare o meno, non doveva neppure esser posta. Prendiamo atto che qualcosa, lasciando la possibilità ai lavoratori di scegliere, a Vignale Riotorto è stato fatto. Ma non basta. Il 1° maggio faremo volantinaggio: la gente dev’essere sensibilizzata ai valori della Costituzione».

Ma la sintesi non cambia: per il 25 aprile si lavora. È il mercato, bellezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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