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Strade rotte a Baccinello S’incastra il carro funebre

Strade rotte a Baccinello S’incastra il carro funebre

SCANSANO. Proteste e disagi a Baccinello, frazione di Scansano, dove vi sono due strade che hanno urgente bisogno di ripristini: una che porta dal centro di Baccinello verso il camposanto e l’altra...

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SCANSANO. Proteste e disagi a Baccinello, frazione di Scansano, dove vi sono due strade che hanno urgente bisogno di ripristini: una che porta dal centro di Baccinello verso il camposanto e l’altra che conduce dal borgo al capoluogo di Scansano.

La strada che congiunge l’abitato al cimitero sta di nuovo franando. È una frana che fa smottare il crinale della collina lungo la quale la strada corre, una frana ormai storica, sulla quale è stata fatta più e più volte una nuova asfaltatura. Che però non regge e a ogni acquata lo scorrimento del fianco della collina spacca di nuovo l’asfalto.

«Sta diventando intransitabile – dice Emiliano Tei, un giovane di Baccinello – un po’ di giorni fa addirittura il carro funebre ci ha battuto sotto. Finché non si faranno lavori definitivi sarà ogni volta così. Le spaccature sono profonde e le automobili rischiano di avere danni grossi».

«Si buttano via le risorse e basta, rifacendo l’asfalto ogni volta – incalza Francesco Tenucci consigliere di minoranza – bisogna intervenire sulla frana della collina, perché la strada scivola giù con quella e si mangia, con l’asfalto, risorse a non finire. Fatto sta, poi, che non possiamo continuare così a fare la ginkana».

Ma molti abitanti di Baccinello, frazione di Scansano, si lamentano forte anche per la mancanza di interventi sulla strada che congiunge la frazione al capoluogo di Scansano e attraversa il guado sulle Trasubbie. È, questa, la strada più corta per arrivare al capoluogo, con l’alternativa della strada delle Arcille, che però costringe a un giro lungo e tortuoso. Ed è, appunto, il guado sulle Trasubbie a essere nel mirino. Infatti il guado di cemento su cui transitavano le auto è crollato a causa dell’alluvione di circa due anni fa e non è stato ancora risistemato.

«Adesso, senza il guado in cemento come era una volta, le auto devono passare sui sassi – commenta Tenucci – e questo si può fare solo se il torrente non è in piena. Prima dell’alluvione si transitava agevolmente sulla passerella di cemento che era stata costruita sul letto del fiume. Adesso fra melma e fango, si passa direttamente sui ciottoli».

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