Il dolore
Occupanti abusivi all'ex Garibaldi, arriva la stangata
Il sindaco firma l’atto per blindare l’edificio con recinzioni speciali e sanzioni fino a 450 euro per chi sgarra
GROSSETO. D’ora in poi scatterà una sanzione dai 25 ai 450 euro per chi varcherà ancora porte e finestre dell’ex Garibaldi per occuparlo abusivamente. Nell’immobile fatiscente proprietà del Comune di Grosseto la settimana scorsa sono stati scoperti tre inquilini che vi alloggiavano senz’alcun titolo, tra resti di bivacchi e sporcizia. E ora l’amministrazione passa alle maniere forti.
L’ordinanza sindacale per la messa in sicurezza dell’ex Garibaldi è stata firmata in questi giorni e mette nero su bianco una serie di punti a tutela della sicurezza pubblica; inclusa la necessità di “stangare” chi riproverà a entrare di nuovo.
Tutto nasce, come noto, a partire dal 13 aprile quando l’assessore comunale al sociale Antonella Goretti e la polizia municipale sono intervenute nella struttura di via Mameli rilevando una serie di condizioni fuori dal mondo dentro al fatiscente edificio. Una situazione di «degrado igienico-sanitario incredibile e frutto - com’è riportato nell’ordinanza sindacale - di un abbandono incontrollato di rifiuti», oltreché di «un’occupazione abusiva da parte di alcuni soggetti senza fissa dimora» che alloggiavano in alcune stanze del fabbricato «violando i divieti di accesso e le recinzioni perimetrali della struttura poste dal Comune».
Considerato - recita ancora l’ordinanza sindacale - che l’occupazione abusiva è avvenuta in un edificio che oltretutto è un bene culturale (la sua esecuzione risale a oltre 70 anni precedenti) e che oggi versa in condizioni igieniche assenti, era necessario intervenire quanto prima e soprattutto su più fronti. In primo luogo con una blindatura.
Il sindaco Emilio Bonifazi ordina al dirigente dell’ufficio lavori pubblici del Comune di dar corso entro venti giorni a partire dall’ordinanza - dunque entro il 6 maggio - di «effettuare ogni operazione di chiusura di ogni accesso alla struttura comunale per evitare che essa possa essere oggetto di accesso o visite da parte di soggetti senza fissa dimora che potrebbero mettere a rischio l’incolumità propria e pubblica».
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Secondo punto. Poiché l’immobile era già chiuso ma la blindatura con ogni evidenza non ha funzionato, il sindaco ordina al dirigente dell’ufficio lavori pubblici «di procedere alle operazioni di chiusura degli accessi con specifiche tecniche e recinzioni di sicurezza o muratura secondo un progetto specifico che dovrà essere redatto a cura dell’ufficio lavori pubblici del Comune». Scatta quindi un più efficace sistema di protezione per scongiurare quanto già avvenuto, quando altre persone hanno rotto le recinzioni per introdursi dentro.
Terzo punto: le vie legali. Come già l’assessore Antonella Goretti aveva anticipato durante il sopralluogo, partono anche le denunce per il mancato rispetto della legge. In questo punto dell’ordinanza, il sindaco chiede al comandante della polizia municipale di Grosseto «di attivare nei confronti dei soggetti identificati come occupanti abusivi quanto necessario per contestare l’occupazione abusiva». Contestazioni che di fatto - spiega la Goretti - sono già partite all’indomani del sopralluogo della municipale e dell’assessorato.
Quarto e ultimo punto: non c’è solo la linea dura nei confronti dei senza fissa dimora che alloggiavano all’ex Garibaldi. Al direttore del Coeso Fabrizio Boldrini, l’atto sindacale ordina di «attivare nei confronti dei soggetti espulsi dallo stabile comunale quanto necessario per garantire ai soggetti stessi un percorso di assistenza sociale». Il 14 aprile i tre inquilini abusivi (due grossetani e uno romano) se ne sono andati spontaneamente e per loro il Comune aveva trovato momentaneo alloggio al Cottolengo. A tutt’oggi queste persone sono ancora lì - spiega la Goretti - «e vi resteranno finché non è pronto il progetto previsto per loro». Un progetto che prevede una probabile sistemazione al Poggio di Roselle all’interno di «un piano assistito» che il Comune punta a realizzare.
Chi contravverrà all’ordinanza e proverà di nuovo a scavalcare il giardino per entrare nell'immobile - d’ora in poi - sarà passibile di sanzione amministrativa dai 25 euro ai 450 euro.
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