Il Tirreno

Grosseto

«Non risultano sversamenti al Camone»

di Fiora Bonelli

Barbagli contro la centrale a biomasse, ma l’Asl dopo il sopralluogo dei tecnici non ha riscontrato alcuna irregolarità

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CINIGIANO. «Nemmeno gli animali si avvicinano al fosso dove scorrono i liquami dello sversamento della centrale di Camone». Di fronte al silenzio dei soggetti chiamati in causa per fare accertamenti e analisi, dopo un esposto alla Procura, la minoranza di Cinigiano, guidata da Giovanni Barbagli, annuncia che presenterà denuncia per omissione d’atti d’ufficio. Ma nessuno, invece, ha omesso niente: l’Asl 9 ha fatto fare un’ispezione in data 14 aprile e il sindaco di Cinigiano relazionerà il 22 al consiglio comunale, sul tema. L’argomento che la minoranza tiene caldo da tempo, riguarda gli sversamenti e i miasmi della centrale a biomasse di Camone: «Nonostante aver fatto l'esposto alla Procura, all’Asl 9, all'Arpat, al sindaco e ai carabinieri da oltre 10 giorni - avverte Barbagli - e aver effettuato una deposizione al numero verde della Asl che riceve le denunce, in data 15 aprile scorso, chiedendo una verifica congiunta tra Igiene dell'ambiente e Prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro sull’emissione di fumi maleodoranti, nessuna delle autorità competenti alla data del 19 aprile si è fatto viva, e invece gli sversamenti sono continuati proprio nel fine settimana. Se fossero intervenuti, avrebbero visto lo spettacolo desolante dell'inquinamento del torrente Vallanzo prodotto dagli sversamenti della Centrale di Camone». Barbagli ha fatto un sopralluogo sabato scorso lungo il torrente Vallanzo dove scorrono gli sversamenti della centrale di Camone e fornisce documentazione fotografica: «L'alveo del torrente e le sponde sono il ricettacolo di miasmi neri e fortemente maleodoranti che iniziano in prossimità della centrale, per continuare lungo il percorso. Gli scarichi scorrono e depositano fanghi neri e puzzolenti. Seguendo lo scorrimento degli sversamenti ho notato - prosegue Barbagli - che lungo tutto il percorso e fino a un tratto non breve del torrente Ribusieri dove si immette il Vallanzo, non ci sono tracce di impronte di animali (cinghiali, caprioli, ecc) che invece sono presenti, eccome, lungo i campi vicini a questi torrenti». Come consigliere comunale Barbagli chiede: «Sono stati eseguiti controlli fino ad oggi di questa zona? Se non sono stati eseguiti, chi ne risponde? Si può impunemente utilizzare un torrente per scarichi così pericolosi? Si configura, dopo le segnalazioni che ho fatto, una responsabilità per omissione di atti d'ufficio?». Barbagli annuncia perciò che il suo gruppo consiliare chiamerà in causa tutte le autorità competenti: «Da domani - avverte - avvieremo la denuncia per omissioni di atti d'ufficio da parte delle autorità competenti». Il sindaco di Cinigiano Romina Sani, a cui la minoranza A/gente comune ha rivolto un’interrogazione consiliare in proposito, afferma: «Risponderò all’interrogazione sulla questione sollevata dalla minoranza, nella sede opportuna, al consiglio comunale che si terrà domani alle 18. Nessuno ha omesso atti di ufficio». Ma dal canto suo l’Asl informa che non c’è stata alcuna omissione, anzi, a stretto giro di posta dopo la segnalazione ricevuta, il pomeriggio del 14 aprile, ha mandato ad effettuare un’ispezione tecnica col tecnico dell’igiene e sanità pubblica e il tecnico della prevenzione del lavoro, i quali «non hanno trovato particolari irregolarità né dentro né fuori la centrale». La relazione dei tecnici è in fase di elaborazione e sarà spedita a tutte le autorità competenti, gli enti coinvolti e il consiglio comunale.

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