Il Tirreno

Grosseto

Il parchetto di via Bulgaria intitolato a Ulrico Bucalossi

Il parchetto di via Bulgaria intitolato a Ulrico Bucalossi

Lo ha chiesto la società che gestisce il camping Cielo Verde, creatura dell’imprenditore morto nel 2011. La giuntà dà l’ok, ora deciderà il prefetto

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Presto Grosseto avrà un parco giochi e un’area verde della città intitolata all’imprenditore Ulrico Bucalossi, fondatore del camping Cieloverde immerso nella pineta tra Marina e Principina. Il Comune di Grosseto ha accolto infatti la richiesta presentata in questo senso dalla società Marinella Spa che gestisce la struttura ricettiva, nata nel 1988 da una felice intuizione di Bucalossi,esponente di una famiglia di imprenditori di origini livornesi che tanto ha dato alla Maremma.

«Ulrico Bucalossi _ si legge nella richiesta di intitolazione _ è stato un imprenditore che ha basato la sua attività lavorativa sulla correttezza, il sacrificio, il rispetto per i suoi dipendenti e l’amore per la struttura turistica che aveva creato, un cittadino grossetano che ha onorato e fatto apprezzare le bellezze della nostra terra a centinaia di migliaia di turisti italiani e stranieri».

La giunta comunale ha deciso che l’area che porterà il nome dell’imprenditore, ricordandolo anche alle nuove generazioni, è il parco giochi di via Bulgaria. La parola passa ora alla Prefettura di Grosseto che ha potere discrezionale in fatto di toponomastica quando si tratta di intitolare vie a personaggi scomparsi da meno di dieci anni. È il caso di Ulrico Bucalossi detto Ruri, deceduto il 7 novembre 2011 all’età di 86 anni. Nato a Livorno il 1º dicembre 1924, Ulrico Bucalossi si trasferì a Grosseto nel 1945 insieme al padre Walton e ai fratelli perché l’impresa di famiglia lavorava con gli appalti pubblici (smistamento merci e facchinaggio) nel settore delle Ferrovie dello Stato. Proprio l’appalto per la stazione di Grosseto portò la famiglia a radicarsi in Maremma anche se negli anni d’oro la Walton Bucalossi e Figli spa ha lavorato nelle stazioni e nei porti di tutta Italia crescendo fino ad avere oltre tremila dipendenti. Nel 1988 all’età di 64 anni Ulrico Bucalossi decide di impegnarsi nel settore turistico divenendo titolare del Villaggio Cieloverde e facendone un camping modello a livello italiano ed europeo sia per la capacità ricettiva sia per l’attenzione alla tutela dell’ambiente in cui è inserito, come dimostra la volontà di Bucalossi di creare nel cuore della struttura un parco faunistico dove gli animali tipici di Maremma come daini e cinghiali vivono liberi allo stato brado.

Per questi meriti imprenditoriali Ulrico Bucalossi fu insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica nel 1992. «Ricordare la sua figura ai nostri concittadini _ si legge ancora nella richiesta di intitolazione _ è una giusta riconoscenza per un imprenditore che ha diffuso la conoscenza della nostra terra in tutta Europa lavorando quotidianamente con impegno, in silenzio e nella massima semplicità».

Sara Landi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa