Sicurezza
Anche le bestemmie sul bastione Maiano imbrattato con spray
Nuovo raid vandalico in uno dei luoghi recuperati delle Mura Qualche tempo fa erano state prese di mira le vetrate
GROSSETO. Idioti. Perché non ci sono altri termini per qualificare chi imbratta le cose di tutti. Tornano a darsi da fare gli idioti in città. A subire il colpo, ancora una volta, è il bastione del Maiano.
Lì, dove un tempo arrivava l’acqua destinata a servire tutto il capoluogo e le campagne circostanti, oggi fioccano scritte vergognose: bestemmie, parole cariche di stupidaggine. Ed è così che tornano alla mente gli artisti del ridicolo che qualche tempo fa vomitarono vernice sulle vetrate della terrazza restaurata a fine 2013 dal Comune. Tornano alla mente anche le sassate tirate a quelle ringhiere, anche queste opera di qualche altro genio. O magari degli stessi. Negli altri casi, a mettere a posto tutto ci pensò un gruppo di grossetani, armati di buona volontà. Così come il Municipio, sempre più condannato a tirar fuori quattrini (di tutti) per ripianare danni causati dalla stupidaggine (di pochi).
Al Maiano, basta farci due passi, c’è anche chi si buca. No, purtroppo non è una novità. Gli sbandati sulle Mura ci sono sempre stati. Ma questo non può significare mollare la presa: sarà bene che in quel prezioso angolo di centro storico qualcuno inizi a vigilare con maggior efficacia. Come sempre, il miglior presidio è quello formato dalla presenza della gente. Delle famiglie. Ecco perché è importante che il bastione sia riportato, quanto prima, a tutto il suo splendore.
Oltre l’investimento da 293.000 euro fatto dal Municipio nel 2013 (fondi arrivati grazie a un vecchio mutuo chiuso con la Cassa depositi e prestiti) ci sarà dunque da fare di più. Qualcosa potrebbe arrivare di qui a breve. Sì, perché i lavori per la scala d’accesso che porterà dalla terrazza alle piazze basse, seppur a velocità lumaca, vanno avanti.
Un circuito che comprende l’uso delle troniere, per anni abbandonate a se stesse. I lavori sono in profondo ritardo: tutto doveva esser pronto più di un anno fa. Ma ora le strutture sono state tirate su e ogni cosa – assicurano dall’amministrazione - dovrebbe concludersi a breve.
Una volta messo in cassaforte quest’ultimo impegno, il blitz della giunta Bonifazi bis sul destino del Maiano sarà compiuto. Ci sarà da guardare al futuro. Magari rispolverando l'antica idea dell'avvento di un chiosco con bevande, cibo e gelati: proposta a suo tempo bocciata dalla Soprintendenza.
Ma qualcosa, ora che nell’ente emanazione dello Stato le persone sono cambiate, potrebbe muoversi. Perché, poi, non pensare pure alla possibilità di ristrutturare a dovere l’interno dell’antico acquedotto – oggi messo sotto chiave – e aprirlo al pubblico come attrazione turistica? Ecco, queste le sfide per l’immediato futuro. Tutto nella speranza che il «gruppo d’idioti che ha imbrattato le balaustre in vetro della terrazza del Maiano» come sbottò il sindaco Emilio Bonifazi lo scorso anno dopo l’ennesimo atto vandalico, stiano a casa.
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