Il Tirreno

Grosseto

Palloncini e fiori bianchi per salutare il piccolo Lorenzo

Elisabetta Giorgi
I funerali del piccolo Lorenzo a Roselle (foto Bf)
◗
I funerali del piccolo Lorenzo a Roselle (foto Bf)

In chiesa a Roselle alcune centinaia di persone per i funerali del  bambino di tre anni travolto e ucciso da un'auto

2 MINUTI DI LETTURA





ROSELLE. Una trentina tra volontari e dipendenti delle associazioni di soccorso (Croce rossa, Misericordia, Anpas) hanno atteso nello spiazzo di fronte alla chiesa di Roselle - intorno alle 15 di lunedì 20 aprile - l'arrivo del feretro di Lorenzo Groccia, il bambino di 3 anni investito da un'auto la sera di sabato 18 aprile sulla strada degli Aiali.

Il corteo funebre è partito poco dopo le 15 dall'obitorio dell'ospedale Misericordia alla volta della chiesa di Roselle, frazione dove la famiglia ha una casa e un orto e dov'è successo l'incidente mortale. Ancor prima dell'inizio del funerale, verso le 15, circa 200 persone si sono raccolte nello spiazzo di fronte alla chiesa aspettando l'inizio del rito.Moltissime altre erano già sistemate in chiesa.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.11267142:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2015/04/19/news/sotto-choc-per-lorenzo-ucciso-da-un-auto-a-roselle-1.11267142]]

Tantissimi gli amici, i familiari, il personale dell'Asl 9 che ha deciso di tributare un commosso omaggio alla famiglia Groccia (i coniugi Vincenzo e Margherita sono un medico del Pronto soccorso e un'infermiera del 118). Alle 15,25 è arrivato tra gli altri il direttore generale dell'Asl 9 Daniele Testi. Fuori dalla chiesa anche rappresentanti delle forze dell'ordine, polizia municipale e carabinieri. Molte persone hanno portato mazzi di fuori bianchi. E palloncini bianchi sono stati appesi fin da subito fuori del cancello della canonica, a fianco della chiesa, per dare l'ultimo saluto al piccolo Lorenzo.

L'omelia del parroco è iniziata intorno alle 15,40. La chiesa è stata gremita di persone e non ha saputo contenerle tutte; altri erano fuori, nel piazzale. Erano almeno 300 persone. In prima fila, dentro la chiesa e davanti alla piccola bara bianca, erano i genitori di Lorenzo e la figlia piccola. Dietro, i genitori di Margherita. Accanto alla piccola bara bianca la foto del bambino e un cartellone con su scritto "Ciao Lorenzo". Tutt'intorno mazzi e vasi di fiori bianchi. Rose, ortensie, margherite.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.11272405:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11272405:1652101016/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il parroco di Roselle don Pier Mosetti: "La parola è inadeguata e ci affidiamo al Signore con fiducia e coraggio, ci rimettiamo nelle sue mani. Soprattutto rimettiamo Lorenzo e chiediamo perdono per i nostri peccati perché tutti noi sbagliamo. Chiediamo perdono per i peccati e preghiamo per Lorenzo".

La madre di Lorenzo, Margherita Schipani, infermiera del 118, si è alzata ed è andata a stringere la bara, in lacrime; sua madre l'ha riaccompagnata al suo posto abbracciandola. Accanto al padre, seduta in prima fila, anche la sorellina di Lorenzo. Vicino all'altare, ai lati del feretro, per tutto il tempo sono stati in piedi i circa 30 volontari e dipendenti del 118 in tuta da soccorritori. Hanno assistito all'omelia, in completo silenzio e con una rosa bianca in mano, una quindicina di bambini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa