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L’ordine dei medici dedica una commossa poesia alla famiglia
Cordoglio unanime nel mondo della sanità per la morte del piccolo Lorenzo Groccia. Per tutto il giorno di ieri medici e infermieri sono scesi in obitorio per tributare un saluto alla famiglia. In...
Cordoglio unanime nel mondo della sanità per la morte del piccolo Lorenzo Groccia. Per tutto il giorno di ieri medici e infermieri sono scesi in obitorio per tributare un saluto alla famiglia.
In mattinata il direttore generale dell’Asl 9, Daniele Testi, è arrivato sul posto per abbracciare i genitori. Poche frasi da spendere: Testi ha saputo della tragedia la notte stessa. «Non ci sono parole», ha commentato addolorato.
Anche Mauro Breggia, responsabile del Pronto soccorso, è stato sempre vicino alla famiglia: «esprimo a nome non solo del Pronto soccorso ma di tutti gli operatori vicinanza a Vincenzo e Margherita che tutti noi conosciamo bene. In questo momento così terribile le parole sono inadeguate. Non posso che dare la mia massima solidarietà umana e professionale, e quella dei colleghi tutti, a queste persone che stanno vivendo un momento così tragico. Nel nostro lavoro siamo abituati ogni giorno a confrontarci con il dolore e la malattia, ma avere a che fare personalmente con una cosa così spaventosa ci coglie impreparati».
Ieri l’Ordine dei medici ha composto una poesia dedicata a Lorenzo e ai suoi genitori. «Si nasce e si muore con dolore in mezzo molte o poche ore/La morte però di un figlio/carne lacerata da un artiglio!/Di una madre e un padre un dono d'amore/a cui la vita ora trafigge il cuore!/La mente davanti a questa morte vacilla/I pensieri una marea, un vento che strilla/Ti prego apri quella serrata e nera porta/ Saprò che c’è una luce, in questa vita storta!/Non ti avrò più a dormire nel mio giaciglio/Ma in quel tempo passato ti avrò sempre figlio.
Abitano ora Amore e Dolore insieme Fiori appassiti e nati dallo stesso seme». (el. gi.)
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