La protesta
Riapre casa Marras «Vorrei che questo fosse un posto vivo»
Inaugurata la base della campagna dell’ex presidente «Non voglio portare a Firenze una Maremma da cartolina»
GROSSETO. Sei anni dopo, riapre casa Marras. Stavolta in via Sardegna, «senso unico che porta a Firenze». Un’altra campagna elettorale (la quarta da protagonista). Obiettivo: ricompattare l’elettorato grossetano del Pd, chiedergli di nuovo fiducia, fare un risultato inequivocabile.
Non per andare a palazzo Aldobrandeschi, a governare la Provincia, come nel 2009, ma per portare le istanze del territorio a palazzo Panciatichi, nel capoluogo di regione, fuori dai confini della Maremma. La presentazione della candidatura di Leonardo Marras, della sua sede (a due passi da dove abita con la famiglia) è stato un evento semplice: struttura leggera per quanto riguarda lo staff, budget contenuto, concretezza e volontariato prima di tutto. Accanto a Marras il segretario regionale Dario Parrini, determinato e neutrale nel suo intervento, «ma essendo stato sindaco di Vinci, sapete che, insomma… Leonardo non mi dispiace». Battuta applaudita.
Nelle vesti di sensale il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, mentre tra il pubblico, numeroso, da segnalare il deputato Luca Sani, Anna Rita Bramerini, sindaco e vicesindaco del capoluogo. E poi, a sorpresa, l’amico fraterno Gianni Anselmi, ex primo cittadino di Piombino e capolista nel collegio di Livorno. L’ex presidente della Provincia è stato molto diretto: «Apriamo bottega, un luogo di vicinato. Io non ci starò molto qui dentro perché mi piace girare, ma vorrei che questo posto fosse vivo, attivo. Ci si può e ci si deve anche divertire incontrando la gente. Ho sempre vissuto come un piacere servire la mia comunità, crescerci e farla crescere: sindaco del mio paese, presidente della mia Provincia. Ora le parole amministrare e politica, per quanto mi riguarda, si uniscono e diventano condivisione».
Roccastradino, maremmano, toscano, anche un po’ sardo. Marras, come scrive nel suo portale elettorale, «è frutto di tante storie». Una madre maestra e un padre allevatore, due figli (Maria Sole e Alessandro Niccolò), la moglie Isabella, che ieri era presente al suo fianco, in modo molto discreto. La campagna elettorale “Preferisco Marras” prevede decine di incontri in ogni angolo del collegio. Un viaggio che dovrà condurre a Firenze e toccherà tutti i comuni, in una ricostruzione delle tematiche più importanti. «Sarà una chiamata a raccolta – ha detto ancora il candidato - e un riconoscimento dei talenti, delle capacità, delle straordinarie risorse umane e ambientali che la nostra terra possiede». Nessuna polemica con gli altri candidati del Pd, anzi. «Abbiamo candidature eccellenti». Una frecciatina, invece, a Lamioni. «Non voglio portare la vecchia romantica Maremma che è solo un’immagine da cartolina e niente più. Da conservare immobile per le proprie vacanze rurali. La nostra è una terra conquistata, trasformata, arricchita dall'uomo. Voglio far conoscere cosa è realmente la Maremma, la sua ricchezza in termini di intelligenza, di produttività e innovazione, in termini di lavoro e competenze nei più disparati settori». La campagna elettorale “Preferisco Marras” sarà possibile seguirla, praticamente in tempo reale, sul sito www.leonardomarras.it e sui social.
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