Il Tirreno

Grosseto

La conducente negativa all’alcoltest

di Elisabetta Giorgi
La conducente negativa all’alcoltest

La ragazza al volante aveva appena comprato le pizze per cena. La vettura è stata sequestrata

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ROSELLE. Ha pianto per tutto il tempo rimanendo al volante senza darsi pace Giulia Trapassi, 22 anni, la ragazza alla guida della Fiat Panda che ha investito a Roselle il piccolo Lorenzo. Ieri sera - quando ha capito che il dramma si era trasformato in tragedia - la giovane ha singhiozzato a lungo in auto, disperata accanto ai familiari giunti subito sul posto, senza trovare conforto.

La giovane era andata a prendere delle pizze per cena e proprio a quell’ora stava tornando verso casa quando - per cause in corso di accertamento - ha investito il bambino che ha attraversato la strada proprio mentre stava arrivando. Ai vicini di casa e agli amici ha raccontato di non saper spiegare cosa fosse successo. Neppure il tempo di accorgersene che - ha detto - si è vista materializzare il bambino. L’incidente e la sua reazione sono stati un tutt'uno. In quel flash, in quel lasso di tempo minuscolo, incidente e consapevolezza della tragedia sono stati contestuali. «Andavo piano, ho frenato subito», ha detto. Ma il bambino ormai era riverso per strada. Impossibile fermarsi, lo dice anche il suo avvocato, intervenuto perché chiamato dalla polizia.

Gli agenti hanno provveduto subito a sottoporre la ragazza all’alcoltest, a cui è risultata negativa. Poi la giovane è stata accompagnata all’ospedale Misericordia di Grosseto per fare tutti gli esami tossicologici. Intanto la macchina è stata posta sotto sequestro e portata via dal carro attrezzi. Profondamente colpito anche il padre della ragazza, Roberto Trapassi, stimato e bravo vigile del fuoco che ha raggiunto sua figlia, sconvolto. E di lì a poco è stato raggiunto da un altro pompiere, collega e grande amico, Giorgio Sgherri; anche lui fu coinvolto anni fa in un tragico incidente nel quale morì una donna nel dicembre 2013. I due vigili si sono abbracciati a lungo, mentre la giovane al volante piangeva senza darsi pace sul ciglio della strada.

Dopo le 21 il padre del piccolo Lorenzo, che fino all’ultimo era stato in ospedale accanto al corpo del figlio, ha fatto ritorno a Roselle sul luogo dell’incidente ed è salito in casa per assistere la nonna del bambino disperata. Per strada anche i vicini addolorati e commossi, compreso chi - tra loro - si era precipitato per prestare soccorso.

(el. gi)

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