Il Tirreno

Grosseto

Il pullman salta la corsa Tiemme avvia la verifica

di Ivana Agostini
Il pullman salta la corsa Tiemme avvia la verifica

A Porto Santo Stefano monta la protesta alla fermata degli autobus Un’utente inferocita sporge reclamo per un viaggio saltato: l’azienda si scusa

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PORTO SANT STEFANO. «Ho aspettato il pullman delle 6,18 ma non è mai passato e a Roma non sono andata». Lo racconta con rammarico Paola Loffredo, un’abitante di Porto Santo Stefano che ieri mattina ha visto sfumare un suo viaggio nella Capitale per partecipare a un corso dedicato agli insegnati di spagnolo organizzato da una casa editrice.

«Ieri (venerdì ndr) – racconta la donna – mi sono organizzata facendo già il biglietto del treno andata e ritorno per Roma e ho comprato anche il biglietto del pullman in modo che stamani tutto fosse pronto, ma tutta la mia organizzazione è stata vanificata dal fatto che il mezzo non si è visto».

La donna venerdì aveva organizzato al meglio la partenza proprio per evitare intoppi e dato il lasso di tempo scarso che intercorre fra l’arrivo del pullman alla stazione di Orbetello Scalo e la partenza del treno aveva comprato anche i biglietti. Tutto però è stato inutile. La Loffredo ieri si è alzata alle 5,30 e alle 6, per evitare di arrivare tardi, era già alla fermata in piazza del Valle a Porto Santo Stefano. Sono arrivate le 6,18 ma nulla. Del pullman della Tiemme nemmeno l’ombra. E non ci sono dubbi che non sia passato dato che quella è l’unica strada per uscire dal paese e dato che la donna era lì già molto prima dell’orario in cui il pullman sarebbe dovuto passare. Alle 6,25 quando ormai ha capito che il suo viaggio a Roma era svanito ha chiamato una collega per dire che il corso di spagnolo non avrebbe potuto farlo. La donna è dunque tornata a casa e ha subito fatto reclamo all’azienda dei trasporti segnalando il disservizio. Con la Loffredo ad aspettare il pullman per Orbetello c’era anche un ragazzo che ha fatto presente come quella non fosse la prima volta che la corsa sia saltata senza un giustificato motivo. Cosa possa essere successo lo abbiamo chiesto alla stessa azienda.

«La Tiemme – risponde l’azienda dei trasporti – ha avviato una procedura di verifica interna per accertare le dinamiche dell’episodio in maniera tale da poter chiarire le circostanze e nel caso fossero ravvisate delle responsabilità da parte dell’autista valutare eventuali provvedimenti disciplinari per tutelare il diritto alla mobilità degli utenti». La Tiemme si scusa con l’utente per il disagio e fa sapere che la donna, avendo sporto reclamo, riceverà entro 30 giorni risposta scritta. Adesso non rimane che aspettare gli accertamenti interni.

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