La manifestazione
Ex Ilva, difficile recupero dell’edificio incendiato
Il rogo che ha distrutto la vecchia sede di Radio Diffusione Follonica forse causato dalla presenza di senzatetto nella struttura in abbandono
FOLLONICA. Il giorno dopo fa ancora più male, vedere quell’edificio che tanto ha rappresentato per generazioni di follonichesi ferito in maniera indelebile dal fuoco che ne ha sfregiato per sempre l’aspetto originale. E’ stato per la città il simbolo dell’Italia che cambiava, negli anni ’70 dell’esplosione delle radio libere che anche a Follonica avevano una loro voce. Radio Diffusione Follonica con le trasmissioni dalla ex centrale elettrica dell’Ilva, immobile del quale adesso rimangono solo i muri perimetrali circondati da transenne per impedire l’accesso.
I vigili del fuoco hanno lavorato fino a quasi le 3 della notte per spegnere ogni piccolo focolare delle fiamme sprigionate chissà da quale innesco attorno alle 19 di venerdì. Da tempo l’edificio non ospitava più alcuna attività: la radio se n’era andata agli inizi degli anni ’90, la biblioteca ne aveva usato i locali come magazzino per qualche anno, poi più nulla, con l’abbandono e l’incuria a fare da padroni in un’area che la città adesso sta cercando faticosamente di recuperare. Non è escluso che l’immobile fosse stato scelto come ricovero da senzatetto e che proprio qualche attività legata alla loro presenza sia all’origine del rogo, i rilievi dei vigili del fuoco non hanno però permesso di capire l’esatta dinamica dell’incendio.
«L’area è stata recintata – spiega il vice sindaco Andrea Pecorini che ha seguito di persona l’evolversi della situazione – il tetto è crollato ed i danni sono seri, dentro non c’è rimasto più nulla».
Adesso arriverà la parte più difficile, il risanamento e la riqualificazione dell’ennesimo pezzo di città rovinato dal tempo. «Non sarà certo questo incidente a minare il lavoro delicato e complesso che stiamo cercando di fare sia con gli enti competenti che con la comunità che ha aderito al progetto Cantiere Cultura – spiega Barbara Catalani, assessore con delega per l'ex Ilva – è ancora più impellente adesso lavorare sul fronte convenzionale con Soprintendenza, Regione e Demanio che ha bisogno urgente di un intervento speciale. Abbiamo poi trovato una straordinaria partecipazione e disponibilità nella comunità follonichese che sente forte l’esigenza di ritornare a pensare e a voler bene a quello spazio e a riappropriarsene. Ora dobbiamo ripartire più spediti, cercare di non lasciare così a lungo abbandonati questi angoli di storia e di vita e spingere perché il primo fronte, quello degli enti pubblici, senta più forte la pressione».
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