Il Tirreno

Grosseto

«Radicata, il ponte è in arrivo»

«Radicata, il ponte è in arrivo»

Lo annuncia l’assessore Chiavetta: la struttura è stata fabbricata nella lontana Sicilia

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. «Il ponte della Radicata è finito ed è in viaggio». Lo ha annunciato l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Orbetello, Mario Chiavetta. Il ponte della Radicata, nelle campagne poco lontano da Albinia è stato, infatti, costruito in un cantiere nella lontana Sicilia e in questi giorni sta arrivando a destinazione.

«Sono stati necessari molti permessi - ha detto Chiavetta – per far attraversare alla struttura e ai piloni ben cinque regioni d'Italia e cinque i comandi della polizia stradale che sono stati interpellati per avere le autorizzazioni necessarie alla circolazione del trasporto eccezionale». Il carico dovrebbe arrivare domani o al più tardi nella mattina di lunedì. Durante la prossima settimana inizieranno i lavori di montaggio in loco che - precisa l'assessore orbetellano - «saranno brevi».

La storia del ponte della Radicata è fatta di ritardi e polemiche, l'ultima proprio alcuni giorni fa quando Luca Minucci, portavoce comunale di Fratelli d'Italia - An di Orbetello aveva sottolineato lo stato di abbandono del cantiere. Dopo l'inizio dei lavori, un appalto di circa 200.000 euro, affidato alla Tecnoedil di Caltasinetta, iniziati a novembre, gli operai erano spariti e questo aveva destato non poche preoccupazione nei residenti che dal novembre 2012 non erano più riusciti a passare su quel ponte chiuso perché impraticabile dopo i danni dell'alluvione di San Martino. Un ponte che era stato chiuso ma che durante i lavori fatti per rimettere in sesto le strade danneggiate dall'evento alluvionale era stato riaperto, in maniera impropria, per far passare i mezzi pesanti. Oltre tutto, il vento dello scorso marzo butto giù le transenne e la desolazione la faceva da padrone. Ieri finalmente l'annuncio dell'arrivo della struttura che una volta montata permetterà al ponte di essere riaperto e ai residenti di non allungare i loro percorsi giornalieri per andare a casa o al lavoro. Sul ponte, lo scorso anno, andarono armati di uno striscione con sopra scritto “vergogna” due membri del gruppo consiliare Verso la lista civica 2016, il capogruppo di minoranza, Andrea Casamenti e il consigliere, Roberto Berardi. Anche un altro esponente della minoranza, Chiara Piccini aveva espresso, a suo tempo, rammarico per i ritardi «inaccettabili nei lavori».

Ivana Agostini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web