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Dopo l’arresto delle due donne sarà sgombrato il campo rom

FOLLONICA. Lunedì mattina in municipio si decideranno le modalità con cui le due famiglie rom verranno mandate via dall'area comunale della Mezzaluna. La scelta è stata presa e dalla giunta. L'unico...

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FOLLONICA. Lunedì mattina in municipio si decideranno le modalità con cui le due famiglie rom verranno mandate via dall'area comunale della Mezzaluna. La scelta è stata presa e dalla giunta. L'unico passaggio che adesso manca è capire come procedere per rispettare i diritti dei minori coinvolti.

L'arresto delle due madri dei nuclei familiari coinvolti in un piano di integrazione promosso dall'amministrazione del Golfo due anni fa, ha annullato di fatto gli accordi presi tra nomadi e municipio, da qui la decisione di revocare la famosa delibera che tante polemiche suscitò nel 2013. Con quell'atto firmato dall'allora sindaco Eleonora Baldi e promosso dal suo vice, nonché assessore al sociale, oggi primo cittadino del Golfo, Andrea Benini, implicava che a seguito della concessione comunale con cui si dava la possibilità a due famiglie rom di vivere con i loro camper in un terreno al Capannino di proprietà pubblica, le stesse dovessero rispettare delle regole ben precise: mandare i piccoli a scuola, non fare accattonaggio, non delinquere, cercare di trovare un'occupazione stabile e per i grandi frequentare dei corsi di italiano.

A seguire il piano anche i servizi sociali del Golfo: la volontà dell'amministrazione era quella di provare ad integrare le due famiglie straniere nella comunità locale. I reati che avrebbero commesso le due madri (le donne in concorso tra loro sono ritenute responsabili dei delitti di prostituzione minorile, reclutamento e favoreggiamento della prostituzione) sono gravi e per quel piano non c'è futuro. «Lunedì è in programma una riunione con gli uffici e i servizi sociali per decidere le modalità con cui provvedere allo sgombero dell'area, chiaramente nel rispetto dei diritti dei minori – dice Benini – E' chiaro che avrei preferito arrivare in fondo al progetto ma in virtù di quanto accaduto non ci sono ma o se: i patti erano chiari e la grave inadempienza ci porta a mettere fine a quanto iniziato due anni fa». C'è chi nel Golfo è pronto a scommettere che alle due famiglie venga assegnato un alloggio popolare subito dopo. «Queste sono chiacchiere – commenta il sindaco – La scelta è stata fatta ed è lineare con quanto stabilito: verrà revocata la concessione ora dobbiamo solo decidere come e quando farlo. Non c'è niente in più di questo è tutto molto chiaro». Il problema sarà dove si sposteranno le due famiglie: c'è da aspettarsi una nuova ondata di polemiche. (p.v.)

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