Il dolore
Castagni, via ai lanci di Torymus
Prosegue la lotta al cinipide e esce un libro per rilanciare il settore
AMIATA. La castagna dell’Amiata nonostante il cinipide si rilancia e ha fiducia nel futuro. Iniziano, infatti, dal prossimo martedì 21 aprile i lanci di Torymus, l’insetto antagonista a cui spetta il delicato compito di sconfiggere biologicamente il famigerato insetto con gli occhi a mandorla, il cinipide galligeno che sta distruggendo i castagni di mezza Europa.
«Martedì cominceremo – spiega Lorenzo Fazzi, presidente dell’associazione castagna Igp – a consegnare le provette con il Torymus. Sono un centinaio i castanicoltori che hanno aderito alla campagna e stiamo facendo un’operazione a tutto campo. Speriamo davvero di risorgere – afferma – Intanto ci rilanciamo anche come immagine. E’ uscito, infatti, il libro “la castagna si fa dolce”, ricette della tradizione a base di castagne edito da Effigi. Una delizia».
In effetti il libro è pieno di prelibatezze. La casa editrice Effigi con la grafica di Rossella Cascelli e Cinzia Bardelli, ripropone le ricette presentate e raccolte durante il quinto concorso gastronomico nazionale sul castagno che si tenne ad Arcidosso dal 18 al 21 novembre 2010 durante la manifestazione “Castagno ora”. IL libro è realizzato col contributo Psr Regione Toscana 2007-2013, Pif Vacasto misura 133.
«Con questo libro – prosegue Fazzi – vorremmo promuovere l’uso dei trasformati del marrone e delle altre cultivar di castagne, iniziando proprio dalle ricette con i dolci, ricordando l’altissima digeribilità della castagna, che la rende adatta a diete moderne ed equilibrate, povera di grassi e ricca di potassio. Il castagno – conclude Fazzi – è protagonista assoluto dell’economia locale, con oltre 2000 ettari di castagneto da frutto».
Il libro presenta, in premessa, le varietà Igp di castagna: cecio, bastarda rossa, marrone e prosegue con una carrellata di torte e dolci a base di castagne provenienti da tutta Italia. Non mancano i passi degli Statuti cinquecenteschi che regolamentano la vita comunitaria legata ai castagneti e gli articoli salienti del disciplinare della castagna Igp del Monte Amiata.
Spicca, nel libro, la sottolineatura della importanza della fascia dei castagneti amiatini, che cingono il cono vulcanico con un’ampia fascia altimetrica che oscilla fra i 500 e i 1100 metri sul livello del mare, interessando in modo particolare le zone ovest e sud ovest della montagna. (f.b.)
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