Sicurezza
Sos a scuola, crepa nel soffitto di un’aula
La Rete degli studenti medi solleva il caso del liceo Scientifico: «Gli edifici continuano a versare in condizioni gravissime»
GROSSETO. Ieri mattina è apparsa una crepa nel soffitto di una classe al piano terra del liceo Scientifico Marconi, alla Cittadella dello Studente di Grosseto. L’edilizia scolastica maremmana torna così sotto i riflettori suscitando le preoccupazioni di molti alunni che hanno espresso i propri timori attraverso la Rete degli studenti medi.
«Gli edifici scolastici continuano a versare in condizioni gravissime - dice la coordinatrice Sara Giannessi - e non c’è alcuna traccia di interventi seri da parte del Governo per risolvere questi problemi. Qualche giorno fa, nella pubblicazione del Def, siamo venuti a conoscenza del taglio di 489 milioni al finanziamento per l’edilizia scolastica. Si sta aspettando che succeda qualcosa di grave per ristrutturare le scuole italiane?»
Una situazione che da un anno a questa parte non accenna a cambiare, anzi. «Nonostante le numerose promesse-spot da parte del Governo sulla campagna scuolebelle, scuolenuove, scuolesicure» nessun miglioramento è in vista. A Grosseto, insieme ai rappresentanti degli istituti e agli studenti che hanno voluto partecipare, la Rete degli Studenti Medi ha organizzato una vera e proprie campagna sull’edilizia scolastica, che denuncia tutti gli interventi di grande e piccola manutenzione da mettere in atto nei vari istituti. E ha preparato anche un documento; un piccolo dossier sullo stato dell’arte. Allo stesso liceo Marconi non è la prima volta che degli studenti «vengono a segnalare problemi strutturali e di cattiva edilizia scolastica», prosegue Sara Giannessi. L’istituto si trova con un’ala «completamente inagibile per via delle muffe che hanno causato gravi danni».
Il documento sull’edilizia scolastica è stato consegnato ad Emilio Bonifazi, sindaco di Grosseto e presidente della provincia, che «ci ha assicurato che le segnalazione verranno prese in considerazione: noi ci impegneremo a fare da tramite tra gli studenti e le istituzioni facendo presente sempre le condizioni che dobbiamo subire ogni giorno a scuola. Gli studenti vogliono luoghi sicuri dove poter studiare e crescere, non vogliono più rischi all’interno delle proprie scuole».
La Provincia, intanto, risponde che farà a breve un sopralluogo per verificare le condizioni della scuola. «Strutturalmente - assicura comunque Renzo Ricciardi, ingegnere della Provincia - sono scuole collaudate da un punto di vista statico; semmai presentano problemi sulle impermeabilizzazioni».
Elisabetta Giorgi
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