Il Tirreno

Grosseto

«Servono opere pubbliche, non d’arte»

Castel del Piano, la lista “Per un comune di tutti” critica la spesa per l’installazione di Spoerri

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CASTEL DEL PIANO. La minoranza di Castel del Piano della civica “Per un comune di tutti” di Sandro Ginanneschi scalpita e polemizza con le ultime scelte del governo casteldelpianese. Nel mirino, l’installazione della scultura di Daniel Spoerri all’inizio del paese, il decoro, la sicurezza.

«La recentissima inaugurazione del monumento al Palio, opera del noto artista Daniel Spoerri, ha fornito un indizio ulteriore, ove mai ve ne fosse stato bisogno, circa le notevoli difficoltà che la maggioranza casteldelpianese incontra nel governare saggiamente le scarse risorse finanziarie», dice la minoranza. «La crisi economica e occupazionale che attanaglia anche Castel del Piano impone agli amministratori di misurarsi con il problema dell’allocazione razionale delle disponibilità. Dovrebbe esserci una sensibilità particolare nella definizione dei piani di spesa dei pubblici denari, invece l’impressione pressoché costante è che gli esponenti del blocco maggioritario siano guidati da astratte visioni simboliche, accessibili solo a loro, in qualche piano astrale separato dalla Terra e dagli uomini».

Quel che preme sottolineare alla minoranza è la sua perplessità di fronte alla decisione di «sottoporre le casse comunali a un sacrificio non lieve, per tirar su una scultura in un punto periferico del paese, nemmeno raggiungibile agevolmente a piedi» per quello che la minoranza definisce «i capricci avanguardisti e intellettuali del potere locale».

Altre sono le opere che gli esponenti della lista hanno apprezzato, ad esempio la ridefinizione della segnaletica orizzontale fatta pochi giorni fa. Ma anche in questo campo, secondo la minoranza si potrebbe fare di più. «Il paese – dicono da “Per un Comune di tutti” – ha un patrimonio viario ed ecologico che dovrebbe essere mantenuto in condizioni di massimo decoro, invece la manutenzione non è affatto impeccabile e anzi esistono realtà tenute ben al di sotto del limite della decenza».

Infine il caldissimo problema sicurezza. Secondo la minoranza a Castel del Piano vi è senza dubbio un’emergenza legata al controllo del territorio e al mantenimento dell’ordine pubblico. «È lecito attendersi dalla maggioranza che sia soddisfatta la richiesta di protezione – dice “Per un comune di tutti” –. Non ha finora trovato riscontro la richiesta, mossa da questa lista, di munire il paese di alcuni dispositivi di ripresa che costituirebbero un deterrente contro fatti delinquenziali e post factum uno strumento investigativo nelle mani delle forze dell’ordine».

Infine le tasse: «Apprendiamo dalla stampa che Castel del Piano conquista “un’ottima” posizione tra i comuni maggiormente spremuti dalla tassazione e che si segnala in negativo per i suoi servizi sociali. Due belle maglie nere che non sono da tutti e che vorremmo veder rimosse. Le molte ombre di questo quadro potrebbero essere rischiarate da un cambio radicale nella politica di spesa». (f.b.)

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