La protesta
"Le verità sommerse", il naufragio della Concordia raccontato da Schettino
L'ex comandante della Costa Concordia racconta nel libro della giornalista Vittoriana Abate la sua versione di quanto è accaduto la notte del 13 gennaio 2012
Francesco Schettino, condannato a 16 anni per il naufragio della Costa Concordia nel quale hanno perso la vita 32 persone, racconta la propria versione dei fatti. Lo fa nel libro "Le verità sommerse" (Grauseditore) dell'amica giornalista Vittoriana Abate alla quale il comandante ha raccontato l'intera vicenda. Una versione "inedita", garantisce la casa editrice che include anche la vita, le esperienze e i ricordi di Schettino, che vanta "trenta anni di mare". Ne emerge il profilo di un uomo diverso da quello sottoposto prima a un "processo mediatico" e poi a uno giudiziario, che nel libro parla anche di ciò che "non è stato raccontato del naufragio, dagli atti del processo alle testimonianze mai sentite prime". Dunque, dall'impostazione della rotta al momento dell'impatto, dalla gestione dell'emergenza all'abbandono della nave.
L’11 febbraio scorso, Schettino, che non era presente in aula, è stato condannato a Grosseto, in primo grado, a 16 anni di reclusione e 1 mese di arresto, dieci anni in meno di quanto aveva chiesto la procura. In più l'interdizione per 5 anni dalla carica di comandante di nave, per 4 mesi dalla professione di comandante e perpetua dai pubblici uffici. Niente carcere, comunque perché il collegio ha ritenuto che non esista il pericolo di fuga. Anche il Tribunale del riesame di Firenze, il 7 aprile scorso ha respinto la richiesta di carcerazione immediata.
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