Il Tirreno

Grosseto

La darsena dei canottieri invasa da alghe

Ivana Agostini
La darsena dei canottieri invasa da alghe

La situazione è peggiorata nonostante gli interventi di alcuni mesi fa. E allenarsi nella laguna è quasi impossibile

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ORBETELLO. La darsena dei canottieri invasa dalle alghe e dal fango. Sono passati circa due mesi dalla denuncia della società canottieri di Orbetello ma la situazione della laguna, in quella zona, non solo non è migliorata ma anzi sembra addirittura peggiorata.

Le alghe, nonostante la loro tipologia sia quella di alghe che attestano che la laguna è in salute, sono aumentate in quantità. Ormai gli atleti, anche plurimedagliati nelle varie competizioni sportive in giro per l'Italia per uscire dalla darsena impastano i loro remi sempre più nella poltiglia di alghe che ha invaso lo specchio d'acqua antistante i canottieri. Che in quello specchio di laguna la situazione non sia delle migliori è risaputo tanto che la stessa società, mesi fa, scrisse al sindaco per cercare di arrivare ad una soluzione.

E il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, sentito il comitato scientifico della laguna, dette il via alle pompe per cercare di alzare il livello dell'acqua. Le pompe partirono e «la situazione – ha confermato ieri il sindaco – era migliorata». Poi un po' di pioggia e il livello si alzò ma purtroppo questo è durato poco. La laguna nella darsena versa in una situazione disastrosa e l'attività sportiva è veramente difficoltosa. Gli atleti remano contro grosse quantità di alghe incastrate ai remi . Il problema è che nel mese di giugno partiranno i corsi estivi per i bambini che vengono svolti in darsena e, di certo, l'ambiente non è particolarmente invitante nemmeno per chi dovesse andare a visionare la scuola. Che la società sia il meglio a cui si possa aspirare per far imparare il canottaggio ai ragazzi lo dimostrano i risultati conseguiti ma a non essere al top è il luogo in cui questi atleti sono chiamati ad allenarsi.

Nella loro segnalazione i canottieri lamentavano anche la difficoltà dell'uso del gommone usato per recuperare i bambini che, in modo del tutto naturale, cadono in acqua. Le operazioni di recupero venivano definite “impossibili” perché le alghe si incastravano nelle eliche facendo spegnere il motore in continuazione. Ora la situazione, se possibile, è ancora più difficile. «Siamo a conoscenza del problema – dice il sindaco Paffetti – e stiamo cercando di risolverlo anche perché si parla di una società che è uno dei fiori all'occhiello del nostro territorio ma legati alla laguna ci sono molti aspetti burocratici con cui fare i conti».

«Interverremo – conferma Mauro Barbini, assessore all'ambiente di Orbetello che martedì ha fatto un sopralluogo in loco – ma non nell'immediato. Innanzi tutto dobbiamo vedere dove poter smaltire le alghe e definire tutta una serie di passaggi. Poi porteremo la draga nella laguna di levante per risolvere il problema cercando anche di coinvolgere le associazioni dei volontari per farci aiutare nella pulizia». In programma interventi anche in altri punti critici della laguna di levante e un incontro con Sei Toscana per discutere del problema dello smaltimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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