Il Tirreno

Grosseto

Eurovinil, altri tre mesi per trovare il compratore

Gabriele Baldanzi
Paolo Coscione, advisor per la vendita di Eurovinil
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Paolo Coscione, advisor per la vendita di Eurovinil

Prorogato al 2 luglio il mandato dell’advisor Coscione
Mentre la Survitec tace I lavoratori discutono se accettare il part time, forse prorogata la cassa integrazione

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GROSSETO. Nei prossimi tre mesi si conoscerà il futuro dei lavoratori Eurovinil. Sullo sfondo uno scenario meno grigio rispetto a un anno fa. Il dottor Paolo Coscione, l’advisor che si sta occupando di trovare acquirenti per ciò che resta dell’azienda di via Genova, continua a lavorare su questa delicata partita. Il suo mandato era scaduto il 28 febbraio ma è stata concessa una proroga almeno fino al 2 luglio, quando scadranno i 12 mesi di cassa integrazione. Negli ultimi 50 giorni su Eurovinil è calato il silenzio. Facciamo, quindi, un rapido riassunto delle ultime puntate.

I primi di marzo, nel corso della seduta della commissione consiliare, Coscione aveva ufficializzato una manifestazione d’interesse scritta per l'acquisto di Eurovinil da parte di un gruppo italiano (il nome ancora non è stato reso noto) e il possibile arrivo di altre proposte analoghe. Il 7 aprile, un mese dopo, c’è stato un incontro tra i sindacati (rsu e segretari di categoria) e l’assessore comunale Emanuel Cerciello.

C’è un percorso segnato, concordato con Coscione e con l’azienda. E il ruolo delle istituzioni sarà centrale. Ma cosa è stato chiesto, in questa fase, a Cerciello, al Comune di Grosseto? L’idea è quella di creare incentivi ad hoc per la reindustrializzazione. In altre parole chi assume i dipendenti Eurovinil ed ex Eurovinil potrà godere di vantaggi per quanto concerne la tassa sui rifiuti, le tariffe energetiche e altre voci di spesa. Non solo.

L’azienda subentrante potrebbe anche intascare i 3 mesi di incentivo all’esodo concordati a suo tempo per ogni dipendente in caso di fine rapporto con l’azienda Survitec. Nel momento in cui ci fosse una migrazione dei lavoratori da azienda ad azienda o dalla mobilità alla nuova azienda, questi denari potrebbero infatti essere messi sul piatto per incoraggiare investimenti. Sono circa 6.000 euro per ogni dipendente.

«Il discorso della “reindustrializzazione avvantaggiata” sarà portato avanti anche con la Regione Toscana appena si insedierà la nuova giunta e con i Ministeri – spiega Elena Olivi, leader della rsu –. Alla fine, si spera entro il 2 luglio, tutti i soggetti pubblici si dovrebbero ritrovare intorno a un tavolo per firmare il protocollo e accogliere, di fatto, la nuova proprietà».

Dalla Survitec, invece, nessuno parla. La multinazionale inglese è passata di recente al fondo di investimento canadese Onex. «Ormai – confermano i sindacalisti – siamo rassegnati. Non rispondono più neppure alle nostre richieste di incontro».

In questo periodo, tra i lavoratori, è in discussione l’adesione al part time. L’azienda ha chiesto una serie di disponibilità ad accettare contratti di lavori di 4 mesi, quando l’azienda ha più bisogno (presumibilmente tra febbraio e giugno). C’è stata un’assemblea interlocutoria prima di Pasqua. Qualcuno pare intenzionato ad accettare. L’azienda, puntando sul ramo zattere e revisioni, nei periodi di picco del lavoro, prima dell’estate, ha bisogno di incrementare il personale e ha pensato di stipulare contratti part time. In pratica si vorrebbe coinvolgere coloro che sono già alle dipendenze di Ev, in cassa integrazione, ma si tratta di un passaggio tutt’altro che scontato. Un impiego part time di quattro mesi risulta infatti meno conveniente di un lavoro stagionale col sussidio di disoccupazione o della cassa integrazione. Nelle prossime settimane non è escluso che i sindacati, in forza del lavoro svolto da Coscione, possano chiedere una proroga della cig per altri 12 mesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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