Il Tirreno

Grosseto

Crollano le imprese Cna chiede aiuto ai sindaci dell’Amiata

di Fiora Bonelli

I rappresentanti puntano su viabilità, geotermia e credito e lanciano l’idea di un confronto sugli appalti

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CASTEL DEL PIANO. Crollano le imprese amiatine da 631 del 2008 a 551 del 2014 e la Cna chiede aiuto ai sindaci amiatini e rilancia una forte collaborazione fra versanti.

Venerdì 10 aprile si è tenuto un incontro fra una delegazione della Cna, presieduta dal presidente del comitato di zona Luciano Tortelli, e i sindaci di Castel Del Piano Claudio Franci, di Arcidosso Iacopo Marini e di Santa Fiora Federico Balocchi. L’incontro era stato richiesto da tempo dalla Cna a causa della difficile situazione che attraversa il comparto.

I rappresentanti della Cna hanno elencato le principali criticità, legate al consistente calo dei fatturati in edilizia, al crollo dei consumi, all’inedito ricorso alla cassa integrazione in deroga, alle difficoltà e alla onerosità dell’accesso al credito, alla crescita della pressione fiscale e burocratica.

«Occorre rilanciare iniziative unitarie tra comuni e versanti – sottolinea Tortelli – di orientare i bilanci dei comuni al sostegno del lavoro e individuare alcune iniziative da mettere in campo».

È stato chiesto di mantenere un forte impegno sulla viabilità (Aiole in primis), stanziando risorse per interventi sui punti di maggior criticità con l’obiettivo di migliorare i collegamenti tra fascia costiera ed entroterra montano. Sono stati poi passati in rassegna i tributi locali, cresciuti fortemente in questi anni, con la richiesta di invertire la tendenza (l’Imu su capannoni e laboratori è al massimo consentito).

Infine appalti e credito su cui è stata ribadita la richiesta di sostenere il Confidi locale, il Caaf, operante da oltre 30 anni ed unica struttura sopravvissuta alla divisione tra versanti.

All’incontro si anche parlato di geotermia. La Cna ha ribadito di non aver ha mai sollevato obiezioni per lo sfruttamento dell’alta entalpia, considerata una risorsa e un contributo alla riduzione dell’energia derivante da fonti fossili, ma di non essere d’accordo a realizzare nuovi impianti in aree a vocazione agricola e turistica, come quelle dove sono stati avanzati numerosi permessi di ricerca, che comprometterebbero il tipo di sviluppo in atto.

Balocchi, Franci e Marini, hanno ricordato l’impegno che pure è stato profuso nel sostegno alle aziende locali (opere pubbliche, interventi incentivanti) e hanno a loro volta rappresentato i numerosi problemi che si trovano ad affrontare i piccoli comuni, stretti tra vincoli di bilancio, minori trasferimenti, trasformazioni organizzative, blocco delle assunzioni e crescenti bisogni derivanti dall’esteso disagio sociale. Una situazione che, lamentano i sindaci, rende difficile, in molti casi, il margine di azione dei comuni.

Nonostante ciò c’è stata condivisione di analisi su molti punti, a partire dalla viabilità, dove è stato ribadito l’impegno a fare la propria parte ed aprire un tavolo di confronto sugli appalti. Condivisa anche la richiesta di un intervento a sostegno del confidi amiatino da parte delle Unioni dei Comuni dell’Amiata Senese e Grossetana e qualche spiraglio si è aperto anche per eventuali riduzioni di alcuni tributi locali. «Si è trattato – dice Tortelli – dell’avvio di un confronto a tutto campo che deve diventare un metodo di confronto permanente».

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