Il Tirreno

Grosseto

Tagli choc, bilanci a rischio

di Fiora Bonelli
Tagli choc, bilanci a rischio

Comuni dell’Amiata in difficoltà a chiudere i consuntivi entro il 30 aprile. I sindaci: «Serve la proroga»

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CASTEL DEL PIANO. Piccoli comuni subissati dalla burocrazia, dalle leggi e leggine nuove, difficoltà di chiudere i bilanci per mancanza di risorse e, soprattutto, sulla lama del rasoio per ciò che riguarda i servizi che con la penuria assoluta di risorse rischiano di volatilizzarsi o di essere pagati molto di più dai cittadini. In queste condizioni anche i comuni dell’Amiata potrebbero chiedere la proroga della data del 30 aprile, per poter chiudere il bilancio consuntivo 2014.

Pesano, in questa difficoltà, le norme che si susseguono in modo quasi incontrollato: fra gli altri spiccano il cambio dei meccanismi nelle discipline di pagamento, la fatturazione elettronica, la normativa di avanzi e disavanzi.

«La grande mole di cambiamenti dentro la pubblica amministrazione e fra la pubblica amministrazione e l’esterno – dice il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci – è un freno notevole ad un’operazione che dovrebbe chiudersi entro il 30 aprile, ma di cui non si nascondono difficoltà e inghippi. E forse la richiesta di proroga potrebbe darci fiato».

Anche il sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati non nasconde che entro il 30 non ce la farà: «Bisognerebbe che Anci evidenziasse questa difficoltà – dice – senza contare che siamo nel guado per i tagli ai comuni. Noi 76.000 euro in meno. Stiamo facendo, come sindaci, i gabellieri dello Stato e siamo in estrema difficoltà. Saremo costretti, se il prossimo anno si prospetta come quello passato, a prendere decisioni antipopolari. La matematica è crudele. Si rischia di non garantire i servizi. Di questo passo non si va avanti. Manderanno il commissario prefettizio. Facciano pure, lo voglio vedere come farà lui a far tornare i conti».

Più tranquilla la situazione a Santa Fiora: «Forse riusciremo a chiudere nei termini il bilancio consuntivo – dice il sindaco Federico Balocchi – e spero proprio di non aumentare le tasse nonostante i 200.000 euro di tagli che abbiamo avuto, tagli di cui ancora non è dato sapere l’entità per il prossimo anno».

E anche a Cinigiano il sindaco Romina Sani dice che «ce la stiamo mettendo tutta per chiudere. Dobbiamo farlo».

Il primo cittadino di Roccalbegna spiega, invece, che non riuscirà assolutamente a rispettare la scadenza del 30 aprile per il bilancio consuntivo. «Secondo regolamento – dice Massimo Galli – devo sottoporlo 20 giorni prima della discussione consiliare alla minoranza. Siamo, praticamente, già fuori dei termini. Speriamo in una proroga».

Anche il sindaco di Semproniano Miranda Brugi sottolinea le grandi difficoltà in cui stanno inciampando i piccoli comuni: «Rischiamo coi tagli dello stato di dover tagliare servizi. Ma alcuni sono obbligatori per i comuni, come le mense, ad esempio. Ma ci sono anche i non obbligatori che risultano essenziali. Quella che dobbiamo sostenere è una guerra quotidianae la sopravvivenza dei servizi è, praticamente, la stessa sopravvivenza delle nostre comunità. Altrimenti è una spoliazione di tutto quanto».

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