Italia
Frodi fiscali, la Finanza recupera 4 milioni di euro
Il bilancio del 2014: controllati appalti pubblici e riscontrate irregolarità per 6,4 milioni di euro, con la denuncia di 33 responsabili.
GROSSETO. Tutelare l’economia legale e le imprese rispettose delle regole, garantendo al contempo, allo Stato, all’Unione Europea, alle Regioni e agli enti locali, il regolare afflusso e il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività e al sostenimento delle politiche di sviluppo economico e sociale. È questo l’obiettivo unitario dell’azione sviluppata dalla Guardia di Finanza nel 2014, attraverso un coordinamento o di attività investigative e piani operativi mirati al contrasto dei più gravi fenomeni di illegalità economico - finanziaria, nel campo delle truffe sui finanziamenti pubblici nazionali e comunitari, delle frodi fiscali anche di rilievo internazionale, delle proiezioni economiche della criminalità organizzata, dei traffici, anche via mare, di droga, merci contraffatte e di contrabbando.
Contrasto alle truffe e agli altri illeciti nel settore pubblico
Nel 2014 sono state svolte indagini per reati contro la pubblica amministrazione che hanno portato alla denuncia di 34 responsabili (fra cui 5 per peculato, 26 per corruzione e 3 per abuso d’ufficio).
Sottoposti a controllo appalti pubblici per un ammontare complessivo di oltre 28 milioni di euro, che hanno consentito di riscontrare irregolarità per 6,4 milioni, con la denuncia di 33 responsabili.
Nell’ambito di accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni allo Stato per circa 20.000 euro e segnalati alla magistratura contabile 4 soggetti per responsabilità di tipo amministrativo.
Sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per circa 500.000 euro, con la denuncia all’autorità giudiziaria di 3 responsabili.
Complessivamente sono stati effettuati 86 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di Prestazioni Sociali Agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità superiori al 28 % e un danno complessivo cagionato allo Stato di circa 6.500 euro.
Lotta alle frodi fiscali e al sommerso d'azienda
Contro l’evasione e le frodi fiscali sono state concluse 29 indagini di polizia giudiziaria, cui si affiancano 109 verifiche approfondite e 123 controlli mirati, nei confronti di soggetti preventivamente selezionati per l’esistenza di elementi indicativi di un forte rischio di evasione attraverso l’analisi delle banche dati, l’attività di intelligence e di controllo economico del territorio.
Sono stati denunciati 85 responsabili per 97 reati fiscali, di cui circa il 60% riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile, omesso versamento di ritenute e Iva e indebita compensazione.
Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 4 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per oltre 19 milioni.
Nei confronti dei soggetti denunciati per evasione e frode fiscale si rende possibile l’applicazione della legge . 244/2007 che estende l’istituto della confisca per equivalente anche ai reati tributari. Tale strumento consente di aggredire i beni di cui il contribuente abbia la disponibilità, per un valore corrispondente all’imposta evasa, nei casi in cui non si possa procedere alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato tributario. Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente è, quindi, un provvedimento di natura prettamente sanzionatoria - adottato dall’autorità giudiziaria in ragione della commissione di un reato - che non pregiudica l’attività amministrativa di recupero del tributo evaso e d’irrogazione delle connesse sanzioni a cura della competente agenzia delle Entrate.
Nel campo dell’evasione fiscale connessa allo svolgimento “in nero” dell’intera attività e all’abusivismo commerciale, sono state scoperte 57 persone che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultate completamente sconosciute al Fisco, non avendo presentato le dichiarazioni per uno o più anni e nascondendo al fisco i propri redditi.
In tale ambito sono stati scoperti anche 3 datori di lavoro che hanno impiegato 5 lavoratori in “nero” e 6 lavoratori irregolari.
Scoperte violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 6 responsabili di reati in materia di prodotti energetici. Sequestrati 3.000 chili di gasolio agricolo agevolato, indebitamente destinato ad uso per autotrazione da parte di 6 persone denunciate a piede libero per contrabbando.
Venti gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 10 casi di irregolarità.
I controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali sono stati 4.160 e il 23% è risultato irregolare.
Contrasto alla criminalità organizzata e alla criminalità economico-finanziaria
Sono stati effettuati 15 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato persone fisiche, aziende e società.
A 5,5 milioni di euro ammonta il riciclaggio accertato connesso a tributi evasi, derivante da truffa e frode fiscale.
A 550.000 euro ammonta il valore dei beni sequestrati, fra cui 1 yacht.
In materia di normativa anti-riciclaggio sono stati eseguiti 86 controlli in materia di trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge, con 17 violazioni di carattere amministrativo rilevate. 5 sono i soggetti denunciati per violazioni di carattere penale accertate a seguito di controlli ed ispezioni antiriciclaggio.
A seguito delle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari e finanziari, sono stati denunciati 7 soggetti.
Denunciate, in due distinti interventi, due persone per abusivo esercizio dell’attività bancaria e finanziaria, che operavano in assenza dei requisiti obbligatori previsti dal Testo Unico delle Leggi Bancarie a tutela della collettività e degli investitori.
Denunciate 3 persone per sfruttamento della prostituzione e sequestrati 2 centri massaggi orientali.
Denunciati 2 soggetti per traffico di rifiuti speciali.
Denunciate a piede libero 2 persone per furti in gioiellerie del capoluogo, tratte in arresto fuori regione da altro Reparto del Corpo.
ll contrasto alla criminalità organizzata ed economica costituisce una priorità strategica. Lo scopo è quello di aggredire i capitali illecitamente accumulati, attraverso la confisca di beni e proventi delle attività delittuose e di prevenire la formazione dei patrimoni criminali attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, le ispezioni antiriciclaggio ed i controlli transfrontalieri sui movimenti di valuta.
Lotta alla contraffazione e alla pirateria audiovisiva e informatica
Sono stati eseguiti 111 interventi e denunciate all’autorità giudiziaria 104 persone.
Sequestrati oltre 20.000 prodotti illegali (perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazioni di origine o provenienza) per un valore stimato di oltre 350.000 euro.
A conferma delle tendenze di questi ultimi anni, il mercato del falso sembra non conoscere crisi. I consumatori sembrano fortemente attratti dai prezzi più bassi offerti sul mercato dalla concorrenza sleale della “filiera del falso”, anche a costo di maggiori rischi sul piano della salute e dell’incolumità personale, visto che da tempo la contraffazione ha oltrepassato le frontiere dei beni di lusso ed ha invaso anche il mercato dei prodotti di uso generale, dell’agro-alimentare e dei medicinali.
È opportuno ricordare che, nell’ottica di un deciso contrasto al fenomeno della contraffazione, il decreto legge 35/2005 ha previsto una sanzione amministrativa pecuniaria anche per l’acquirente, cha va da un minimo di 100 euro fino ad un massimo di 7.000 euro.
Contrasto al gioco illegale
63 interventi effettuati presso sale giochi, bar, tabacchi, centri scommesse e circoli ricreativi, svolti in materia di contrasto al gioco illegale ed irregolare ed a tutela dei minori.
Sequestrate 34 postazioni di raccolta di scommesse clandestine, con denuncia di 5 responsabili per esercizio abusivo del gioco e delle scommesse.
Riscontrate 2 violazioni amministrative per mancato rispetto del divieto di gioco dei minori e delle prescrizioni in materia di esposizione della tabella dei giochi proibiti.
Lotta ai traffici didroga, merci di contrabbando e valuta falsa
In materia antidroga sequestrato circa un chilo di droga, arrestata una persona per traffico di stupefacenti e denunciate a piede libero 28 persone per spaccio. Segnalate alla Prefettura 79 persone per possesso di modifiche quantità per uso personale.
In un intervento contro il traffico e il commercio di sigarette di contrabbando, sono stati sequestrati 1,5 kg di tabacchi lavorati esteri, con la denuncia di 1 persona.
Eseguiti molteplici controlli nei confronti di rivendite di tabacchi, al fine di verificare il rispetto del “divieto di vendita dei prodotti del tabacco ai minori di anni 18”, a tutela della salute dei cittadini minorenni. 5 rivendite hanno ceduto sigarette a giovani di età minore di anni 18.
La legge prevede che chiunque vende prodotti del tabacco ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento d’identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta.
Per il mancato rispetto della legge si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione da 500 a 2.000 euro e la sospensione per tre mesi dell’attività.
Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate banconote false per un valore complessivo di 5.000 euro.
Servizio di pubblica utilità
Nel 2014 sono giunte al numero di pubblica utilità della Guardia di Finanza 117, più di 200 chiamate, di cui circa la metà hanno riguardato casi di evasione fiscale.
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