Sicurezza
«Cerulli ci sta portando sull’orlo del fallimento»
MONTE ARGENTARIO. «Il sindaco Arturo Cerulli sta portando questo Comune sull’orlo del fallimento economico. Ci è o ci fa?». Se lo chiede Noi per Monte Argentario che domanda come mai il sindaco che...
MONTE ARGENTARIO. «Il sindaco Arturo Cerulli sta portando questo Comune sull’orlo del fallimento economico. Ci è o ci fa?».
Se lo chiede Noi per Monte Argentario che domanda come mai il sindaco che aveva promesso una conferenza stampa dopo un anno dalla sua elezione non «abbia il coraggio di farla ma si limiti a demagogiche riunioni pubbliche». Il partito di opposizione a distanza dal meeting Terre d’amare fa alcune considerazioni sull’importanza che l'amministrazione ha dato alla presenza dei russi «al cui turismo – dicono – il sindaco sostiene si debba aprire il promontorio». Il gruppo chiede come si possa aspirare a un turismo facoltoso come quello russo e collocare nella piazza principale una giostra. «Un’ottima vetrina - sostengono ironici – per i tanto amati ospiti facoltosi». Secondo l’opposizione Cerulli avrebbe da 7 anni un atteggiamento «inconcludente, spocchioso, provocatorio e superficiale». Sono molte le cose fatte sostenute dal primo cittadino che non vanno giù al gruppo: la spesa di oltre 400.000 euro per la pavimentazione di via Barellai per lavori che ritengono «non saranno risolutivi, lo stanziamento di 40.000 euro per i lavori alla Marinella motivati dalla non compromissione della stagione estiva pur sapendo – continuano gli oppositori – che in quella zona vige un divieto di balneazione. Non vorremmo - dicono - che dopo aver speso tutti questi soldi, prima per la demolizione del Palombaro e poi per la sistemazione della Marinella, quest’estate ci ritroviamo con cittadini e turisti multati perché vanno a fare il bagno alla Marinella» . Al sindaco viene rimproverato, «dopo aver tralasciato, per anni, la manutenzione delle strutture scolastiche con i disagi che tutta la popolazione ancora subisce, di voler improvvisamente ridurre il numero delle strutture da 3 a 2». Gli esponenti di Noi per Monte Argentario sottolineano come Cerulli «abbia ostinatamente voluto optare per i bandi di alcune delle concessioni demaniali di Porto Ercole pur sapendo che la legge dello Stato dice che deve prorogarle perché vanno considerate con finalità turistico-ricreative». In ultimo il gruppo rammenta a Cerulli che sta ancora aspettando «un serio e adeguato ufficio turistico dato che quello che c’è cade a pezzi. Noi paghiamo le tasse – concludono – aumentate a dismisura e vogliamo delle risposte dato che l’obiettivo di Cerulli sembra quello di radere al suolo il nostro paese».
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