Il Tirreno

Grosseto

Il vendicatore dei parcheggi selvaggi

di Francesca Gori
Il vendicatore dei parcheggi selvaggi

Per più di un anno un pensionato ha forato le gomme delle vetture in sosta che non erano negli stalli: denunciato

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GROSSETO. Auto danneggiate e gomme forate nella zona della Cittadella. Per vendetta contro chi, quelle auto, le parcheggiava male. Bastava che fossero un po’ spostate rispetto agli stalli di sosta, o che fossero state lasciate troppo vicine alle curve o alle strisce pedonali a far scattare la lucida follia di un pensionato. Lui, armato di una sorta di penna d’acciaio appuntita, si avvicinava agli pneumatici e metteva in atto la sua vendetta: zac, una gomma forata, poi un’altra e un’altra ancora. Per decine di volte, su decine e decine di gomme. Il vendicatore degli automobilisti indisciplinati ha cominciato ad entrare in azione più di un anno fa. In questura il via vai di automobilisti che si sono trovati con l’auto danneggiata è stato continuo e costante in tutti questi mesi. Tanto che nella zona della Cittadella, il vendicatore che si accaniva sulle gomme delle auto era diventato un vero e proprio incubo. Via Canada, via Norvegia, via Stati Uniti d’America sono state soltanto alcune delle strade dove l’uomo ha agito. Il suo raggio d’azione era quello e tra le sue vittime, che hanno denunciato quei danneggiamenti alla questura, c’era anche un poliziotto che a più riprese ha trovato gli pneumatici della sua auto bucati.

A qualcuno gli pneumatici sono stati danneggiati anche sei o sette volte e spesso i proprietari delle auto sono stati costretti a cambiare anche tutto il treno di gomme con costi anche molto alti.

Fin dall’inizio di questa incredibile vicenda, gli abitanti della Cittadella avevano dato alla polizia alcune indicazioni su chi potesse essere l’autore di quei danneggiamenti.

Il sospetto si è concentrato su una persona che è stato messo sotto controllo da parte degli uomini della squadra mobile. Lo avevano visto in diversi aggirarsi tra le auto parcheggiate e lo avevano descritto agli uomini della questura. La svolta è arrivata quando uno dei poliziotti della questura ha visto proprio quell’uomo chinarsi sulla sua auto che aveva già danneggiato almeno un’altra volta. Sulle prime non si è preoccupato ma quando si è avvicinato ha trovato anche lui le gomme a terra. Di quell’episodio il poliziotto ne ha parlato con altri condomini che gli avevano fornito una descrizione. Aveva raccolto alcune informazioni e così, ha deciso di tenere gli occhi ben aperti quando si fosse trovato vicino alla sua abitazione.

Pochi giorni dopo, la svolta: ha trovato la stessa persona nel parcheggio, vicina di nuovo a un’auto che era stata lasciata in sosta lì. Si è avvicinato con il telefonino in mano e lo ha filmato, poi ha cercato di fermarlo. Quando il pensionato, che ha più di sessant’anni e una famiglia, ha visto l’uomo avvicinarsi, ha lasciato cadere una specie di penna in metallo, la stessa che avrebbe utilizzato per bucare le gomme. Poi è scappato dopo essere riuscito comunque a portare a termine la sua missione: aveva punito due automobilisti, secondo lui indisciplinati, forando due pneumatici di due auto differenti.

Non aveva motivi di acredine particolare o personale nei confronti delle sue vittime: applicava loro soltanto una sorta di punizione perché le auto non erano parcheggiate in maniera perfetta: o erano troppo vicine alle curve o alle strisce. Oppure non erano perfettamente inserite negli stalli.

@francegori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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