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Licenziamenti: Cgil contro il Consorzio

Licenziamenti: Cgil contro il Consorzio

Renzetti bacchetta l’ente: «I lavoratori non possono pagare per aver svolto un compito in deroga». Oggi incontro coi vertici

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GROSSETO. «Sul licenziamento dei cinque addetti a disinfestazione e derattizzazione comunicato venerdì dal Consorzio di bonifica Toscana sud, condivido integralmente la posizione espressa dall’assessore Bramerini. La gestione di questo tipo di servizio non rientra nelle competenze del Consorzio e il fatto che fino ad oggi, solo in provincia di Grosseto, l’ente abbia svolto in deroga alla legge certe funzioni per conto dei Comuni, non può certo essere pagato impropriamente dai lavoratori».

Claudio Renzetti, segretario provinciale della Cgil, lo dice senza tanti giri di parole: nella vicenda dei cinque disinfestatori del Consorzio di bonifica lo sbaglio è stato fatto, a suo tempo, proprio dal Consorzio.

«Mi sono occupato già due anni fa di questa vicenda – spiega Renzetti – quando la Regione mise mano al riordino dei Consorzi di bonifica, trovando nell’assessore Bramerini un interlocutore affidabile che non fece mancare la sua presenza fattiva nemmeno nel mese di agosto, mentre era in ferie. Trovammo la miglior soluzione possibile nella condizione data: l’assunzione a tempo indeterminato della quasi totalità dei disinfestatori per formarli a una nuova mansione compatibile con le funzioni dell’ente».

Da allora, però, dice Renzetti, «soltanto due hanno seguito questo percorso, mentre cinque sono stati lasciati alle disinfestazioni residuali che nel frattempo vari Comuni hanno chiesto per motivi d’urgenza e in deroga alla legge».

In un territorio devastato dalle calamità naturali la messa in sicurezza, dice Renzetti, dovrebbe essere una delle priorità assolute di un ente come il Consorzio di bonifica, che su questo dovrebbe concentrarsi «rinunciando una volta per tutte – dice Renzetti – all’attività aggiuntiva di disinfezione e derattizzazione. Per questo la Cgil non accetterà il licenziamento in tronco dei cinque operatori, che non dovrebbe nemmeno essere ipotizzato, perché il problema risiede nel come il Consorzio di bonifica ha scelto di organizzarsi, non nel destino cinico e baro. Sono sicuro che esistano soluzioni positive».

Per questo stamattina Renzetti chiederà un incontro urgente ai vertici del Consorzio, informando Bramerini, «certo del suo impegno», dice Renzetti. Che conclude: «L’indisponibilità al confronto verrebbe letta come tentativo di forzare la Regione per tenere un servizio che la norma affida al libero mercato, facendosi scudo con la pelle di cinque lavoratori. L’auspicio è che si possa trovare una soluzione e prima di arrivare alla rivendicazione esperiremo ogni sforzo in questo senso».

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