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Grosseto-Fano, il Def salva la Senese

GROSSETO. La Grosseto-Fano è di nuovo in forse. Stavolta lo stop arriva dal Def, il Documento di economia e finanza che ha ridotto da 383 a 70,9 miliardi di euro l’impegno finanziario per le opere...

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GROSSETO. La Grosseto-Fano è di nuovo in forse. Stavolta lo stop arriva dal Def, il Documento di economia e finanza che ha ridotto da 383 a 70,9 miliardi di euro l’impegno finanziario per le opere strategiche che passano dunque dalle 419 previste dalla Legge Obiettivo a 25.

Il tratto di Grosseto-Fano che manca all’appello è quello che riguarda il territorio delle Marche, mentre il tratto tra Grosseto e Siena viaggia ormai verso la realizzazione con i quattro lotti centrali – tra cui quello del viadotto del Petriolo – in esecuzione e i due lotti, alle due estremità, in cui la progettazione è terminata ed è stata trasmessa al Cipe.

Rabbia, invece, nelle Marche, dove ieri l’assessore regionale alle Infrastrutture, Paola Giorgi, che ha definito «grave» che il ministro Delrio abbia identificato tra le infrastrutture strategiche «un singolo tratto della Fano-Grosseto, il toscanissimo Grosseto-Siena: forse Delrio si distratto e non si accorto che proprio presso il Mit, lo scorso novembre, venne costituita Centralia-Corridoio Italia Centrale spa, la società tra Regioni Marche, Umbria, Toscana e Anas, cui spetta il compito di completare la realizzazione dell’opera e che, soprattutto, ne sancisce l’unicità infrastrutturale».

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