Il Tirreno

Grosseto

Rifiuti sepolti in spiaggia, la rabbia del sindaco «Un danno per tutta la comunità»

Francesca Ferri
Legname accatastato sulla spiaggia delle Marze
◗
Legname accatastato sulla spiaggia delle Marze

La discarica alle Marze fa infuriare Bonifazi: il Comune è parte lesa, adesso stiamo sistemando la zona

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI GROSSETO. «Sono incavolato e amareggiato. Questi sono atteggiamenti deliquenziali. Questi sono reati ambientali, che danneggiano tutta la comunità». Il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, ha buone ragioni per “incavolarsi”. I rifiuti – legno e plastica – risultati dalla pulizia della spiagge delle Marze a Marina di Grosseto e ritrovati due metri sotto la sabbia, in quella stessa spiaggia, sono un doppio danno per il Comune: un danno al suo ambiente e un danno di immagine.

Il ritrovamento risale ai mesi di settembre e ottobre 2014, quando la Forestale e l’Arpat hanno portato alla luce quella che è a tutti gli effetti una discarica. «Il Comune – spiega Bonifazi – in questa vicenda è parte lesa. Una cosa del genere è grave in qualunque posto venga fatta. Sulla spiaggia delle Marze, però, è ancora più grave, poiché quella è una zona di particolare pregio, dove vengono fatte iniziative di tipo ambientale, c’è un’oasi faunistica e la pineta è ancora integra. Abbiamo questa bellezza delle pinete e cerchiamo di mantenere questo patrimonio. Questi gesti danneggiano tutti».

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.11208858:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2015/04/10/news/rifiuti-sepolti-in-spiaggia-la-procura-indaga-1.11208858]]

Il Comune di Grosseto ha messo in piedi un nucleo antidegrado contro i rifiuti. «Tre agenti della municipale si dedicato quasi esclusivamente al problema delle discariche e dei rifiuti abbandonati – spiega Bonifazi – e il Comune si accolla poi la pulizia. Ma un conto è pulire intorno ai cassonetti, un conto è fare una piccola bonifica, dove i rifiuti sono stati volutamente nascosti sotto terra. Alle Marze comunque stiamo sistemando».

Resta da capire chi abbia sotterrato quei legni e quella plastica, frutto della pulizia della spiaggia e se si tratta del materiale che per mesi stazionò alla luce del sole, proprio in quel punto, senza poter essere rimosso per dei vincoli ambientali che impedivano l’uso di mezzi meccanici. Su questo sta indagando la Procura della Repubblica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore