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Grosseto

verso le elezioni

Lamioni scioglie le riserve e si candida

Gabriele Baldanzi
Lamioni scioglie le riserve e si candida

Il grossetano ufficialmente in corsa come governatore per Nuovo Centro Destra e Udc. Bocche cucite da Forza Italia

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GROSSETO. In attesa di conoscere le decisioni di Forza Italia (ormai il conto alla rovescia è ridotto, i termini per la presentazione delle liste scadono il 17 aprile) il grossetano Gianni Lamioni ha sciolto la sua riserva. Si candiderà governatore per Nuovo Centro Destra e Udc, in una lista unica, pseudo civica, che potrebbe chiamarsi Popolari per la Toscana o Area Popolare e declinare in salsa etrusca l’aggregazione che l’anno passato, alle Europee, superò lo sbarramento del 4%.

Lamioni, venerdì sera, dopo una giornata di riunioni a Firenze (in cui aveva incontrato i leader di diverse civiche toscane ed esponenti del mondo dell’imprenditoria e della società civile) ha chiamato gli amici più fidati, a Grosseto, a Firenze, a Livorno, dicendo loro di tenersi pronti, «perché il treno è in partenza». Presto nascerà un comitato elettorale a sostegno. L’obiettivo è raggiungere il 5%, cioè più che raddoppiare quel 2% di cui oggi sono accreditati, in Toscana, i partiti di Alfano e Casini.

Venerdì era stato il sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi (Ncd) a lanciare la candidatura di Lamioni, a cui da settimane sta pensando anche Forza Italia, e in particolare la componente che fa capo a Verdini e Parisi. «Lamioni – ha detto Toccafondi - sta facendo in questo fine settimana le sue ultime valutazioni. Da lunedì partiamo. Ovviamente siamo disponibili al confronto con i moderati. Noi ci riconosciamo come alternativa alla sinistra e a Rossi, ma un’alternativa moderata. E pensiamo che non debbano essere sempre le ruspe a fare la politica». La notizia dell’impegno di Lamioni è stata appresa dai vertici del Pd locale durante l’iniziativa con il sottosegretario Sandro Gozi, in sala Pegaso, venerdì sera. Nessun commento da Marras – un tempo molto vicino a Lamioni - che non ha mai negato la speranza di un ripensamento. Bocche cucite anche da Forza Italia, che a Grosseto è sempre stata in linea con le decisioni assunte dal regionale e dal nazionale. Molto probabile che alla fine scenda in campo come governatore Massimo Mallegni, ex sindaco di Pietrasanta. Correndo da sola, per portare almeno un elemento in consiglio, a Forza Italia basterebbe stare sopra la soglia del 5%. Nessun problema. Nel caso, invece, di confluenza su Lamioni, il tetto si alzerebbe al 10%. E delle indecisioni degli Azzurri si avvarrà sicuramente la Lega. Il capolista del collegio grossetano Mario Lolini auspica che Fratelli d’Italia confluisca su Borghi. Si punta al secondo posto.

 

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