Sicurezza
I genitori si tassano, così nasce un orto
Vanghe, rastrelli e buona volontà. La scuola di via Einaudi ospita il primo giardino didattico e sociale creato dalle famiglie
GROSSETO. Un orto didattico e sociale nel giardino della scuola elementare di via Einaudi con tanto di casetta per riporre gli attrezzi, impianto a goccia e piccola area dedicata agli alberi da frutto.
Ancora una volta i genitori dell’associazione genitori “La mia scuola” dell’istituto comprensivo Grosseto 4 si sono rimboccati le maniche e con vanghe, rastrelli e tanta buona volontà hanno dato vita a un sogno, a coronamento del progetto didattico “L’orto-grafia e la rivoluzione del ravanello”.
Tra un paio di settimane l’orto sarà pronto per la prima semina. I genitori si sono autofinanziati e hanno avuto l’approvazione del progetto dalla scuola e dal Comune (che ha donato i materiali per la recinzione) mentre alcune aziende grossetane hanno fatto la loro parte mettendo ciascuna un tassello importante: Gennari ha donato la casetta degli attrezzi, la Fam l’impianto a goccia, Barbini le piante da frutto, Edilmark la recinzione di cantiere e il montaggio della casetta mentre la ditta Francioli ha fornito il pavimento della casetta. Dall’associazione Amici della Terra sono arrivate le sementi delle varie essenze e ortaggi che i ragazzi delle prime classi della media Dante Alighieri stanno facendo crescere nei plateau.
Ciò dà il senso di un lavoro di squadra non nuovo per questa associazione. A giugno i genitori hanno imbiancato e fatto piccole manutenzioni nelle quattro sedi dell’istituto: il Comune ha messo i materiali e le vernici, loro il tempo e la manodopera.
A dicembre invece la scuola primaria di via Giotto ha ospitato il primo mercatino di Natale fatto dai bimbi e dai loro genitori. Anche qui il ricavato è stato destinato alla scuola. Ora i genitori dell’associazione sono alla ricerca di nonni (o anche di persone volenterose e con del tempo libero) che vogliano dare una mano per curare l’orto anche nei prossimi mesi. Un appello rivolto anche alle aziende che intendano fornire materiali o piccoli aiuti. Il numero da contattare in entrambi i casi è il 329 4598765. «L’orto didattico e sociale - dicono i genitori – vuole essere un aiuto per le insegnanti a portare avanti la loro preziosa missione educativa e uno stimolo per loro a ritrovare la poesia del loro lavoro». E così educazione alimentare e tante lezioni all’aria aperta potranno essere fatte sul campo. Anzi, nell’orto.
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