Sicurezza
Cala il sipario sulla vita dell’attore di Grosseto
Franco Fazzuoli aveva 69 anni ed è morto all’ospedale Misericordia Caratterista e regista, aveva fatto la comparsa in diverse serie televisive
GROSSETO. Era nato a Grosseto nel 1946 e negli anni '60 era diventato un'icona del boom, una di quelle figure con il sorriso stampato sulla faccia al volante di auto che rappresentavano la rinascita dell'Italia. Bastava andare al bar Caneschi, in via della Pace, o al bar La Posta, per incontrarlo e sentirlo declamare qualche poesia, esercitarsi, anche davanti a chi non lo conosceva, con parole e gesti.
Era un attore Franco Fazzuoli, era un caratterista che aveva lavorato da giovane come ragioniere ma che aveva sempre voluto seguire quel sacro fuoco che gli bruciava dentro: la recitazione, il pronunciare parole sue e di altri, l'accompagnarlo con la mimica. Nella notte tra venerdì e sabato il suo cuore si è fermato all'ospedale Misericordia di Grosseto dove era arrivato in gravissime condizioni. Il sipario si è chiuso sulla sua vita all’età di 69 anni. Quando la voglia di scherzare, di stare insieme agli amici non era ancora passata.
Franco Fazzuoli era malato da tempo: l'anno scorso un'emorragia cerebrale gli aveva fatto perdere l'uso delle gambe e gli amici di sempre, quelli che con lui hanno condiviso quasi settant'anni di vita andavano spesso a trovarlo nella sua casa, dove abitava insieme alla madre novantaquattrenne. Aveva due figlie grandi, Franco, che vivono fuori città. E aveva quella passione per il palcoscenico e per la macchina da presa che lo aveva fatto amare non soltanto dalla sua Grosseto. «Quando questa città era un paesone - dice Paolo Pisani - Franco era senza dubbio una delle figure più conosciute, più amate».
Sono tanti i ricordi che di Fazzuoli si raccontano in città: aveva fatto la comparsa in diversi programmi e film per la televisione, fino a interpretare il venditore ambulante di pesce nella serie tv "Il commissario manara", le cui riprese si sono svolte proprio in Maremma. Per lungo tempo ha partecipato anche a "Gusta la notizia" l'appuntamento di Paolo Pisani al Caffè Carducci con i suoi interventi sagaci e intelligenti. Oltre che attore Fazzuoli è stato anche regista e ha realizzato un documentario sulla transumanza in Maremma. Personaggio eclettico, nel 2003 si era anche candidato con il Nuovo Partito Socialista.
Ieri mattina, la donna che si prendeva cura di Franco ha inviato un messaggio ai suoi amici, utilizzando il cellulare dell’attore. «Stavo guidando - dice Pisani - e non ho letto il testo. Ho solo risposto che lo avrei richiamato più tardi». Ma Franco non c’era più. Il sipario si era chiuso e ora l’applauso che gli amici vorranno tributargli, a scena ormai chiusa, lui lo aspetterà domani mattina alle 10 nella cappella del cimitero di Sterpeto dove si svolgeranno i funerali.
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