La manifestazione
La scuola di Baccinello rischia di chiudere
Scansano, il sindaco alza la voce: sono pochi i 18 alunni iscritti per mantenere la materna della frazione. È polemica
SCANSANO. La scuola dell’infanzia di Baccinello, nonostante abbia alunni sufficienti, dovrà dunque chiudere i battenti il prossimo anno scolastico?
Il sindaco di Scansano Sabrina Cavezzi proprio non ci sta e tanto è il suo stupore di fronte a un “caso” ritenuto ingiusto e ingiustificato, che ha scritto una lettera circostanziata non solo alla dirigente scolastica del comprensivo Grosseto 6 da cui Baccinello dipende, ma anche al provveditorato, al presidente della Provincia, agli assessori competenti in materia di istruzione della Regione Toscana, al ministro e allo stesso presidente del consiglio Matteo Renzi.
La più sollecita a rispondere è stata la Regione: «Ci siamo sentiti con esponenti della Regione - spiega il sindaco Cavezzini - e a giorni ci incontreremo. Gli altri per ora non hanno risposto e attendo notizie a breve. Mi si deve giustificare, e bene, perché con 17 iscritti questa scuola dovrebbe chiudere. Me lo devono motivare, perché questi motivi non li vedo. Se chiudesse questa scuola si creerebbero disagi notevolissimi per bambini e famiglie e ne avrebbero ripercussioni anche altre scuole, come Campagnatico, ad esempio».
Il sindaco è sul piede di guerra, insomma, e conferma il disagio di una situazione già illustrata nella lettera: «Il Comune di Scansano - spiega - ha cinque plessi scolastici: due scuole dell’infanzia a Scansano e a Baccinello, due scuole primarie a Scansano e a Pomonte, una scuola secondaria di primo grado a Scansano, tutte inserite nel Comprensivo Grosseto 6, con altre realtà come Istia e Stiacciole vista la difficoltà di avere numeri sufficienti per mantenere la dirigenza. A novembre del 2014, la dirigente scolastica comunicava all’amministrazione la difficoltà di mantenere aperta la scuola dell’infanzia di Baccinello a causa dell’ insufficiente numero dei bambini. Dopo un abboccamento con l’amministrazione, i genitori si sono attivati ed hanno contattato altri genitori di bambini da iscrivere e così, in brevissimo tempo, hanno individuato ben 17 bambini che hanno presentato domanda di iscrizione, di cui quattro anticipatari, oltre ad un bambino nato il 27/06/2013 che potrebbe essere inserito nella scuola al compimento dei 2 anni e 4 mesi, come già accaduto in più casi nel passato e come si fa anche in moltissime scuole».
Il sindaco specifica anche che nonostante questi sforzi, la scuola resta in odor di chiusura: «L’amministrazione comunale è venuta a conoscenza dai rappresentanti dei genitori della scuola di Baccinello che, nella riunione del 1° aprile tra la dirigente scolastica, un membro del personale amministrativo, e gli stessi genitori, la scuola dell’infanzia di Baccinello per l’anno scolastico 2015-2016 sarà di fatto mantenuta chiusa».
La Cavezzini si mostra, poi, stupefatta dal suggerimento dato dall’operatore amministrativo, che, come riferito dai rappresentati dei genitori, e anche telefonicamente confermato dalla stessa dirigente, avrebbe suggerito di rivolgersi all’opposizione politica affinché faccia pressione per trasformare la scuola a gestione comunale. «L’attuale bilancio del Comune di Scansano- incalza il sindaco nella lettera - non solo non può sostenere spese simili a quella ipotizzata poco sopra, ma neppure spese di importi inferiori. Preso atto che ancora l’amministrazione non ha comunicazioni ufficiali in merito, resta l’amara conclusione che 18 bambini residenti a Baccinello e nella campagna circostante alla frazione, se vorranno frequentare la scuola dell’infanzia, dovranno recarsi altrove, a Campagnatico o a Stiacciole, distanti 25 chilometri circa».
E di fronte a tutto questo si insinua il dubbio peggiore: «Ci si interroga - afferma la Cavezzini - se la chiusura del plesso scolastico sia stata sollecitata da altre esigenze, quali ad esempio quella di destinare il personale attualmente impiegato a Baccinello per incrementare quello di altre scuole del comprensivo e favorire così l’apertura di altre sezioni a Grosseto città. Io - chiude la Cavezzini - in ogni caso aspetto motivazioni plausibili che al momento non vedo proprio».
Motivazioni che, anche qualora ci fossero, non sarebbero sufficienti a far abbassare i toni della polemica sulla chiusura della scuola di Baccinello. Chiusura che penalizzerebbe tante famiglie del paese.
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