Il dolore
Argine remoto pronto nel 2016
I lavori al via a giugno ma il materiale da rimuovere è cresciuto
ALBINIA. Riconfermata la partenza dell'argine remoto a giugno. Questo uno dei punti emersi dopo l'incontro fra Regione Toscana, Consorzio di bonifica, Genio civile, Provincia, i sindaci di Orbetello, Manciano, Magliano in Toscana e Scansano (rappresentata da un assessore), il vice prefetto Luigi Manzo e i comitati degli alluvionati, il Presidio di Marsiliana, il Ponte e l'associazione Vita.
Un incontro nato per fare il punto dei lavori anche dopo le ultime richieste dei comitati stessi che hanno dovuto subire la doccia fredda di accettare che l'argine remoto non sarà pronto entro il 2015 ma il suo completamento dovrebbe avvenire entro il 2016. Un’altra stagione invernale, dunque, da vivere con l'angoscia. A breve si dovrebbero aprire le buste e conoscere il nome della ditta che si aggiudicherà in maniera provvisoria i lavori. Dopo l'aggiudicazione seguirà tutto un periodo di verifiche superate le quali i lavori dovrebbero partire.
Se tutto filerà liscio, dunque, l'argine a giugno partirà. I comitati sono stati rassicurati anche sullo scavo dell'Albegna. Agli alluvionati è stato assicurato che lo scavo si farà indipendentemente dai tempi dell'argine remoto. Dopo la metà di aprile le ditte private che stanno lavorando nell'Albegna finiranno il loro lavoro e la Regione Toscana ha messo a disposizione 500.000 euro per proseguire i lavori in attesa che vengano realizzati gli appalti di affidamento per ulteriori opere che dovrebbero partire ad agosto. Ad occuparsi dei lavori da aprile ad agosto lo stesso Consorzio di bonifica. Comitati soddisfatti, in generale, con i soliti timori a cui se n'è aggiunto un altro. «Il Consorzio ha fatto notare – dicono - che il materiale da rimuovere all'interno del fiume è molto, più di quello che si pensava e siamo preoccupati che, per questo, non si raggiunga entro fine anno l'80 per cento della sezione omologata».
(i.a.)
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