Il Tirreno

Grosseto

castellaccia

Un’enorme discarica a cielo aperto

Un’enorme discarica a cielo aperto

Legna, ingombranti e amianto davanti alle case: interviene Sei

2 MINUTI DI LETTURA





GAVORRANO. Là nel mezzo c’era un po’ di tutto, vecchi mobili in legno ormai marcito, materassi bagnati, un frigorifero rugginoso, persino una vecchia cuccia in amianto.

Tutto condito da spazzatura varia (bottiglie, cartacce e quant’altro), che nella migliore delle ipotesi se ne stava chiusa dentro un sacchetto di plastica bucherellato. Ma per lo più, tutto il materiale più piccolo era sparpagliato sopra le rovine degli ingombranti. Uno spettacolo indegno a cui per giorni sono stati costretti ad assistere i residenti della Castellaccia, il crocevia gavorranese che collega Giuncarico con Ribolla. A inizio settimana hanno chiamato anche i carabinieri per chiedere l’intervento di qualcuno in grado di ripulire la strada da quella discarica a cielo aperto.

Compito di cui si sono fatti carico di dipendenti di Sei Toscana, che hanno impiegato ben tre ore per togliere tutti i rifiuti dall’asfalto. Del resto, alla fine sono state caricati sui camion oltre quaranta quintali di materiale. I problemi sono sorti all’improvviso, la settimana scorsa, quando questo cumulo di spazzatura ha fatto la sua apparizione in via della Repubblica, alla Castellaccia. Ancora non è chiaro come una montagna di legno marcio e materassi bagnati siano apparsi dal nulla di fronte alle case: l’unico dato raccolto dalle forze dell’ordine, chiamate dai residenti, è che una famiglia pochi giorni prima era stata sfrattata dal suo appartamento, collocato esattamente davanti al punto in cui poi è nata la discarica. Ancora non è possibile collegare i due fatti. Fatto sta che l’amministrazione comunale di Gavorrano, tempestata di segnalazioni, si è mossa per rimediare contattando Sei Toscana. Gli operai del gestore del servizio di raccolta si sono messi in moto, raccogliendo in tutto oltre quaranta quintali di materiale, che oltre ad essere un pessimo biglietto da visita per la frazione ha costituito un pericolo per il transito dei veicoli. L’intervento di pulizia eseguito da Sei ha richiesto l’utilizzo di un automezzo dotato di granchio e l’impiego di ben tre operatori, addetti alla raccolta del materiale e allo spazzamento dell’area. Ci sono volute più di tre ore di lavoro, ma alla fine la zona è tornata ripulita dalla discarica abusiva. Tra i materiali abbandonati è stata ritrovata anche una cuccia in amianto: materiale pericoloso e nocivo per cui è stata subito avviata la procedura specifica per permetterne la rimozione come previsto dalla normativa. Insomma, alla fine la questione è stata risolta, ma l’amministrazione di Gavorrano vuole andare più a fondo, convinta che questo intervento non lo debbano pagare i contribuenti ma i responsabili del misfatto. Sei ricorda che «in tutti i comuni della provincia di Grosseto è attivo un servizio gratuito di ritiro di rifiuti ingombranti. Per prenotare il ritiro basta telefonare al numero verde 800 127 484».

Alfredo Faetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa