La manifestazione
Uccide una martora: scoperto
Massa Marittima, nei guai il proprietario di un pollaio sorpreso dalla Lac
MASSA AMRITTIMA. Diciamo che non rischia proprio l’estinzione, ma comunque gli esemplari rimasti sono davvero pochi rispetto a non troppi anni fa. E da mercoledì mattina ce n’è uno in meno.
Stiamo parlando di martore, mammiferi simili alle faine o agli zibellini, dalla corporatura minuta e il pelo folto. Le guardie della Lac (lega abolizione della caccia) ne hanno trovato un esemplare a Massa Marittima vicino a un pollaio: era privo di vita, appeso con laccio legato ad una zampa a mo’ di pendolo. Probabilmente, dopo una primissima analisi, l’animale era morto dal giorno prima. Il proprietario del terreno è stato denunciato per diverse trasgressioni legate alle leggi sull’attività venatoria.
La macabra scoperta è stata fatta mercoledì mattina, di buonora. Le guardie della sezione regionale della Lac erano in giro per le campagne massetane dopo aver ricevuto delle segnalazioni riguardo a dei lacci sparsi in un’area precisa, a due passi da un pollaio.
Arrivate sul posto, non hanno avuto problemi a individuare le trappole, ma certo non si aspettavano di trovare anche dell’altro: dentro quella struttura in cui riposavano le galline, infatti, c’era la martora, uccisa e appesa per una zampa.
Una cattura non da poco, contando che questa specie è protetta da convenzioni internazionali, proprio per fermarne la drastica diminuzione di esemplari. Insomma, le guardie avevano tutto il necessario per incastrare il bracconiere, ma quel che mancava era proprio il cacciatore.
Così si sono nascoste vicino al pollaio, attendendo pazientemente l’arrivo del proprietario. L’uomo è arrivato poco dopo e non appena entrato nella gabbia gli uomini della Lac sono intervenuti, fermandolo e identificandolo. Questione di minuti ed è arrivata anche la polizia provinciale di Grosseto, che ha sequestrato i lacci e una gabbia-trappola con dentro ancora l’esca e del sangue, appartenuto probabilmente all’animale ancora appeso per una zampa. Ovviamente, è stato sequestrato anche il corpo.
Il proprietario del pollaio è stato segnalato all’autorità giudiziaria per vari reati inerenti l’attività venatoria: esercizio di caccia in periodo di divieto generale, uso di mezzi vietati, detenzione di specie particolarmente protetta. «La Lac condanna espressamente l’episodio – dicono dall’associazione – ed esprime rammarico per l’uccisione di animali rari come la martora che oltre ad essere particolarmente protette in quanto utili sono a rischio di estinzione».
Alfredo Faetti
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