Sicurezza
Istia, così rinasce il borgo abbandonato
Finito il contenzioso con la ditta edile, il Comune rimette mano all’attesa riqualificazione del centro storico
ISTIA D’OMBRONE. Istia d’Ombrone, si muove il Comune. Parco giochi da rifare, pavimentazione sconnessa in centro storico, area canottieri in preda al degrado. Qualche settimana fa proprio sul Tirreno erano fioccate le polemiche degli abitanti, stanchi di pagare tasse su tasse senza avere indietro la giusta dose di servizi e decoro. Nell’immediato fu l’assessore ai lavori pubblici, il socialista Giuseppe Monaci, ad assumersi le proprie responsabilità e far quadrato sulla vicenda. Oggi, a distanza di una manciata di giorni, ecco la svolta messa nero su bianco: il paese sarà ricoperto d’interventi.
C’è la delibera di giunta che, di fatto, rimette in moto quel che era finito nel dimenticatoio, tra ricorsi e lungaggini burocratiche. I lavori nel cuore della frazione, interrotti a causa di un contenzioso scattato tra Comune e ditta edile, saranno portati a termine. «La gara d’appalto? Entro l’anno» assicura l’assessore. I soldi, una volta tanto, non sono un problema. C’è da spendere il resto dei denari stanziati dalla Fondazione Mps per il progetto iniziale, quello partito nel 2008 e poi andato a gambe all’aria. Sono circa 420.000 euro. Oltre a questi, saranno investiti dal Comune 180.000 euro (anche in questo caso un avanzo della cifra ottenuta nel 2008) grazie a un mutuo stipulato con la Cassa depositi e prestiti. È con questi 600.000 euro complessivi che il Municipio conta di rimettere in sesto il centro storico della frazione, soprattutto mettendo mano alla porzione di pavimentazione ancora sconnessa. «Lavori non terminati (è stata fatta solo la prima parte ammontante a circa un milione di euro, ndc) che – come dice il sindaco, Emilio Bonifazi - gridavano vendetta. Ora vogliamo realizzare le opere e riconsegnare allo splendido borgo di Istia il centro storico che merita». Il progetto è compreso nel piano triennale delle opere pubbliche 2015-2017, segno che il Comune ha sempre creduto nella possibilità di chiudere la partita. «Non abbiamo mai smesso di lavorare, con l’obiettivo – assicura Monaci – di salvare i fondi ottenuti e di finire il lavoro tanto atteso».
Tutto qui? Macché. Riqualificare il cuore della frazione farà bene anche all’area dell’ex circolo canottieri. «I materiali che andremo a utilizzare si trovano in gran parte lì. Li acquisiremo a buon prezzo e – spiega l’assessore – in questo modo anche la zona dell’ex circolo sarà almeno liberata dagli scarti edili». Sul destino di quell’area, però, Monaci non si sbilancia. Per il momento, dopo il tentativo di vendita fatto in passato e fallito, non ci sono prospettive degne di nota.
Esistono invece buone notizie per il parco giochi del paese, da anni in preda al degrado e ora a un passo dalla rinascita. Giostre e altalene nuove di zecca sono già al loro posto. E tutto sarà aperto alle famiglie “entro l’estate” come promesso dall’assessore. Poi, qualche mese dopo, lì arriveranno anche un bel murale decorativo e un’adeguata illuminazione. Il Comune, inoltre, incalzato dalle richieste dei residenti, decide di muoversi (a breve) pure per quel che riguarda la sistemazione del muro che dà verso via di Mezzo. Rimetterlo a posto costerà circa 10.000 euro e permetterà di togliere i resti del vecchio cantiere. Così come l’amministrazione si darà da fare per levare di torno transenne e cartelli abbandonati all’epoca del vecchio cantiere. Sistemazione del muretto in via di Mezzo, cura della cartellonistica, delle transenne e del parco giochi: tutto nel giro di poche settimane. Poi, entro l’anno, il bando per il restyling del centro storico.
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