Attenzione
Incendio all’ex Garibaldi trasformato in dormitorio
Nella struttura comunale abbandonata avevano trovato rifugio numerosi senzatetto Complicato intervento dei vigili del fuoco: nessun ferito, l’edificio sarà sgomberato
GROSSETO. L’incendio è scoppiato nel tardo pomeriggio di venerdì 10 aprile. Il fumo è uscito dalle sbarre tagliate di quelle finestre e di quelle porte che il Comune aveva tentato di chiudere ed è arrivato nella strada. Alcuni passanti se ne sono accorti e hanno dato l’allarme, ma quando i vigili del fuoco sono arrivati all’ex Garibaldi, in via Merano, hanno trovato non una struttura disabitata e vuota, ma un albergo della povertà fatto di cucine con bombole di gas, reti da letto e materassi gettati per terra, vestiti stipati in armadi di fortuna.
Tra i bisogni di chi ci abita, fatti sul pavimento, tra i sacchi dell’immondizia, i rimasugli di cibo. Degrado è poco. E quello che è bruciato in una stanza al pianterreno non era altro che il materiale utilizzato per vivere in quello stabile che è diventato un posto abitato da invisibili, che vanno avanti e indietro per la strada e che la notte si rifugiano lì, senza pensare a quello che potrebbe succedere. Perché alternative, non ne hanno trovate.
I vigili del fuoco hanno dovuto fronteggiare le fiamme in due stanze differenti. Causate probabilmente da due diversi roghi accesi. Quando però sono arrivati all’ex Garibaldi, non c’era nessuno. Gli invisibili che abitano lì, che hanno anche lo stendipanni ma sono senza acqua per fare il bucato, non c’erano. Erano tornati invisibili, prima di riapparire come ogni notte. Tornare reali, veri, di carne, di sangue, di ossa.
Lo sanno i poliziotti della questura e quelli della scientifica intervenuti subito dopo che i vigili del fuoco avevano domato le fiamme. Anche qualche sera fa erano intervenuti e li avevano denunciati.
All’ex Garibaldi è arrivata anche l’assessore alle politiche sociali del Comune Antonella Goretti. Che si è trovata davanti agli occhi un film mai visto. «Non avevo idea che fosse stato trasformato in un’abitazione - spiega - ma a questo punto non possiamo far finta di nulla. L’ex Garibaldi sarà sgomberato. Ora ci sono anche problemi strutturali al solaio e non è accettabile che i palazzi vuoti di Grosseto siano occupati in questo modo». Pugno duro, quindi, dal Comune che lunedì mattina farà un sopralluogo nello stabile.
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