Sicurezza
Pulizia in ritardo nella spiaggia del fratino
Fiumara, corsa contro il tempo in Comune per dare le autorizzazioni: come un anno fa manca la relazione d’incidenza
MARINA DI GROSSETO. Il fratino torna a metterci lo zampino. Chi non ricorda il piccolo trampoliere che nidifica in spiaggia e che un anno fa ha scombussolato i piani di apertura delle scuole di kitesurf a Fiumara? La zona, a Marina di Grosseto, è tutelata (Sic, Sir, Zps) e anche questo piccolo uccello lo è. E poiché depone le uova sulla sabbia, per legge chi pulisce l’arenile deve adottare alcuni accorgimenti per non disturbarlo e non distruggere i nidi.
L’anno scorso alla vigilia dell’apertura della stagione balneare il Comune si accorse all’ultimo tuffo che le scuole di kitesurf (dove la concessione parte dal 1º aprile) non avevano mai presentato la relazione di incidenza ambientale, uno studio che traccia i confini oltre i quali l’uomo non si può spingere con le sue attività. In questo caso, le strutture che d’estate accolgono le scuole di kitesurf non possono essere montate troppo a ridosso della duna. Stesso discorso per i trattori che puliscono la spiaggia: devono operare lontano dalla duna.
Le scuole si erano difese dicendo che mai, da quando avevano le concessioni, cioè da almeno un decennio, era stata chiesta loro la relazione. Fatto sta che iniziò una corsa contro il tempo per poter avere le carte in regola per aprire. Alla fine i surf poterono sfrecciare sulle onde a stagione solo a maggio inoltrato.
A quanto pare però la lezione non è servita: quest’anno ci risiamo con una relazione mancante e un ritardo nella pulizia.
La nuova ditta che dal 1º gennaio ha in appalto la cura della spiaggia pubblica, la Eco Ambiente di Rovigo, infatti, non ha ancora presentato la sua relazione di incidenza per Fiumara. Non è chiaro se ci sia stato un ritardo nella richiesta da parte del Comune o se è la ditta ad aver aspettato fino ad ora. Ad ogni modo, senza questo documento il Comune e la Provincia non possono autorizzarla a pulire quell’arenile.
Così, se alle soglie della Pasqua l’amministrazione era riuscita a risolvere in extremis il problema di dove stoccare i rifiuti raccolti e a dare così il via alla pulizia, a Fiumara la spiaggia era rimasta sporca.
Il maltempo del ponte di Pasqua ha evitato la figuraccia con i turisti: nessuno, con quel freddo, ha osato metter piede in spiaggia, dunque nessuno si è accordo che il tratto di Fiumara era sporco. Resta il fatto che anche quest’anno gli uffici dovranno fare le corse per poter avere una spiaggia pulita almeno per il prossimo ponte festivo, quello del 25 aprile.
«La gara d’appalto ha fatto ritardare le pratiche – spiega l’assessore comunale al Demanio, Luca Ceccarelli – poi la ditta ha dovuto concordare con la Provincia le modalità di pulizia dell’arenile. Nel giro di una settimana, però, la ditta farà la relazione e per il 25 aprile il Comune sarà pronto a rilasciare le autorizzazioni per la pulizia. Nel frattempo le scuole di kitesurf possono ovviamente pulire il tratto che hanno in concessione e allestire le loro strutture».
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