Il Tirreno

Grosseto

Pino Daniele sepolto a Magliano, via libera alla costruzione della tomba

Francesca Ferri
Pino Daniele
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Pino Daniele

La conferenza dei servizi approva il progetto: marmo e vetrate per le ceneri dell'artista

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MAGLIANO. Marmo chiaro, a ricoprire uno scheletro in cemento, e larghe vetrate per far entrare la luce, quella luce che ha rischiarato gli ultimi anni della sua vita, i più tranquilli, trascorsi sulle colline maremmane. La cappella che ospiterà le ceneri di Pino Daniele nel cimitero di Magliano sarà così: al centro, un altare per accogliere l’urna e uno spazio per la foto del bluesman napoletano con la sua inseparabile chitarra.

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Il 2 aprile 2015 la conferenza dei servizi del Comune di Magliano ha dato il via libera al progetto presentato dalla famiglia di Pino Daniele e disegnato dall’architetto grossetano Andrea Spinelli, amico dell’artista e che con lui ha collaborato nel progetto del suo Tuscany Bay, il locale sulla spiaggia della Giannella.

Per volontà della famiglia, i disegni preparatori della cappella non sono stati divulgati. Il sindaco di Magliano, Diego Cinelli, però li ha visti e descrive «una struttura in cemento ricoperto di marmo chiaro e circondata da vetri blindati».

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Ottenuto l’ok della conferenza dei servizi, i lavori dovrebbero iniziare a breve, forse già fra quindici giorni. «Penso che al più tardi a luglio le ceneri di Pino Daniele potrebbero arrivare nel nostro cimitero», aggiunge Cinelli.

Sarà questo l’ultimo capitolo di una vicenda straziante, iniziata la sera del 3 gennaio con il malore che ha colpito il cantante nella sua casa sulle colline maremmane, e con la morte, arrivata a nemmeno 60 anni, all’alba del 4 gennaio dopo una disperata corsa verso un ospedale di Roma dove Pino Daniele da tempo curava il suo cuore malato. Una morte assurda che ha gettato nella disperazione i fan e ha lasciato aperta una domanda straziante: poteva salvarsi se solo si fosse rivolto a un ospedale più vicino? Straziante è stato, di sicuro, lo spaccato della sua famiglia divisa anche nell’organizzazione dei funerali, con due cerimonie distinte, una a Roma e una a Napoli.

Sarà per questo che Pino Daniele aveva lasciato scritto nel suo testamento che non Napoli e non Roma sarebbero state il luogo del suo riposo eterno, ma la piccola Magliano, dove viveva da alcuni anni, in serenità, senza l’assalto dei fan e lontano dalle preoccupazioni.

Per permettere che le sue ceneri riposassero nel cimitero del paese, il 22 gennaio scorso il Comune di Magliano gli ha conferito la cittadinanza onoraria post mortem. L’artista, infatti, era residente nel vicino comune di Orbetello e solo in questo modo è stato possibile accoglierne le ceneri nel comune di Magliano. Adesso non resta che costruire la cappella che le ospiterà.

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di Redazione web