Il Tirreno

Grosseto

Contratti Enel, occhio al porta a porta

di Ivana Agostini

PORTO SANTO STEFANO. Hanno fatto credere ai clienti che avrebbero avuto sconti nella bolletta dell’Enel. E invece hanno fatto firmare loro un nuovo contratto che li faceva passare da Enel a Enel...

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PORTO SANTO STEFANO. Hanno fatto credere ai clienti che avrebbero avuto sconti nella bolletta dell’Enel. E invece hanno fatto firmare loro un nuovo contratto che li faceva passare da Enel a Enel Energia.

L’allarme sulla vendita porta a porta arriva, a Porto Santo Stefano, da un cittadino i cui genitori hanno ricevuto la visita di due venditori che hanno fatto sottoscrivere loro un contratto “ex novo” per Enel energia, lasciando intendere che si trattasse di un’agevolazione al contratto Enel che già avevano. «Pareva uno sconto sull’attuale bolletta ma così non era», dice l’uomo. Piuttosto erano «un nuovo contratto e una polizza assicurativa di adesione danni all’impianto elettrico e del gas». Le due persone avendo visto il marchio del loro gestore, Enel appunto, hanno creduto allo sconto, ma dopo - quando ormai il contratto era fatto e hanno raccontato la storia al figlio (il quale a sua volta aveva ricevuto la visita dei due in ufficio) - è saltato fuori che così non era.

Abbiamo chiesto spiegazioni ad Enel energia.

«In riferimento alla segnalazione – spiega l’azienda - su agenti che avrebbero operato per Enel energia inducendo in modo scorretto una signora anziana a firmare un contratto, la società di Enel che opera sul mercato libero dell’elettricità e del gas ha attivato immediate verifiche con l’agenzia partner attiva sul territorio. Enel energia si serve anche di un’apposita rete di vendita formata da professionisti certificati e selezionati per contattare i clienti tramite i canali del porta a porta. I venditori sono tenuti al rispetto di un codice di comportamento le cui violazioni sono sanzionate con severe penali o con la risoluzione del contratto. Nel caso vi siano agenzie o venditori che adottano comportamenti scorretti con il solo scopo di adescare scorrettamente nuovi potenziali clienti, scatta subito il controllo sull’agenzia e la segnalazione del nome del promotore all’interno di un’apposita black list».

Enel ha anche un vademecum per riconoscere i dipendenti dell’azienda e gli agenti partner da eventuali truffatori: in primo luogo «pretendere sempre l’esibizione del tesserino Enel di riconoscimento: tutti i dipendenti Enel sono in possesso di un tesserino plastificato con logo aziendale, foto e dati di riconoscimento, al pari degli agenti di Enel Energia. Se qualcuno si presenta a nome dell’azienda bisogna chiedere di visionarlo. Non accettare nessuna transazione economica a domicilio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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