Il Tirreno

Grosseto

Scomparso da anni Appello della moglie per trovare Marco

di Ivana Agostini

Tante segnalazioni nella zona di Pietrasanta Un uomo gli avrebbe anche parlato: non sta bene

3 MINUTI DI LETTURA





CAPALBIO. «Non abbassare la guardia, mantenere alta l'attenzione ed essere vigili». Lo chiede Rosanna Cesari, moglie del fattore capalbiese, Marco Vento scomparso l’8 marzo del 2013 dall’ospedale di Cisanello, a Pisa, senza lasciare traccia. La speranza si era riaccesa dopo le ultime segnalazioni di gennaio secondo le quali un uomo corrisponde alla descrizione di Vento sarebbe stato visto a Pietrasanta, in provincia di Lucca. Purtroppo però i riscontri non dettero esito positivo. «Le situazioni che ci hanno segnalato però – precisa la moglie – non sono state tutte verificate perché le più attendibili, quelle con le descrizioni più dettagliate non le abbiamo potute verificare perché non siamo stati in grado di ritrovare la persona che ci avevano segnalato». Rosanna Cesari chiede che l'attenzione su quella zona compresa fra Pisa e la Versilia non scemi. «È molto importante continuare a parlare di Marco perché – dice la donna – lì dicono di averlo visto in molti». E non solo lo avrebbero visto ma una persona dice anche di avergli rivolto la parola. Era passato il 19 gennaio e qualcuno lo avrebbe visto alla stazione di Pietrasanta e gli avrebbe chiesto il nome e l'uomo, sofferente e in stato confusionale avrebbe risposto di chiamarsi Marco. Sono questi due aspetti a preoccupare la donna che non ha mai smesso di credere che suo marito sia ancora vivo. «Lo hanno visto sofferente, confuso – dice Rosanna – bisogna fare presto, potrebbe non stare bene e le sue condizioni aggravarsi. Se lo hanno visto il quella zona deve essere lì». È consapevole che il territorio sia vasto ma Rosanna non si arrende, non si è mai arresa. Sono molte le telefonate che riceve con segnalazioni che spesso non risultano veritiere. «Per fortuna – spiega – oggi con i telefonini molti fotografano gli uomini che incontrano e mi girano subito la foto in modo che io possa vedere all'istante se si tratta o meno di Marco». La donna abita a Pescia Romana, nel viterbese e fare un viaggio di oltre 300 chilometri per verificare una segnalazione non è sempre certo possibile e agevole. Per fortuna la tecnologia in questo caso è di aiuto. C'è anche un’ altra speranza a cui la donna si aggrappa. Una testimonianza del direttore del supermercato Simply di Querceta e delle sue commesse. «Mi hanno riferito - racconta la moglie di Marco – di essere sicuri di averlo visto nelle vicinanze del supermercato nell'ultimo anno». Una presenza non costante, una vai e vieni, un uomo visto spesso che non sarebbe più stato avvistato negli ultimi 20 giorni. La donna è stata rassicurata sul fatto che non appena dovesse ripresentarsi sarà subito avvertita. La moglie ha paura che non tutti siano a conoscenza della storia di Marco Vento e che qualcuno possa incontrarlo in quella zona e non fare caso a lui, non sapere che qualcuno lo sta cercando disperatamente e quindi lasciarlo andare senza segnalare la sua presenza. «La paura è quella di arrivare troppo tardi - conclude la donna – vorrei comunicare a tutti che stiamo cercando Marco e che se qualcuno lo vede riesca a fermarlo e ad avvertirci tempestivamente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze