Il Tirreno

Grosseto

Museo Archeologico, un bando da 1,3 milioni per il nuovo gestore

Francesca Ferri
Museo Archeologico, un bando da 1,3 milioni per il nuovo gestore

Il Comune di Grosseto cerca chi dovrà fare sorveglianza e accoglienza

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GROSSETO. Custodisce un tesoro incommensurabile, una delle collezioni di reperti etruschi più preziose e invidiate dai musei di tutto il mondo oltre a una raccolta di arte sacra che annovera capolavori come la Madonna delle ciliege del Sassetta. Un patrimonio che è il vanto della città e che ha bisogno di essere protetto ma anche proposto nel migliore dei modi ai visitatori. E oggi il Museo Archeologico e d’arte della Maremma è alla ricerca di un nuovo gestore che, per i prossimi tre anni, si occupi di custodirlo e mostrarlo al meglio.

L’attuale appalto, affidato alla ditta Colser di Parma, è in scadenza e il Comune di Grosseto ha pubblicato nei giorni scorsi il bando di gara, esteso a livello europeo, per individuare la ditta che si occuperà del museo. L’appalto è di tutto rispetto: 1.339.270 euro (esenti Iva), dei quali 616.740 a base di gara e soggetti a ribasso, 3.000 di oneri di sicurezza, altro 616.740 per l’eventuale rinnovo e 102.790 per l’eventuale proroga tecnica.

La ditta che vincerà l’appalto avrà cinque compiti da svolgere. Il primo è custodire e sorvegliare i locali, sia in via ordinaria che durante iniziative culturali diurne, serali o festive; insomma, tenere a bada scolaresche e visitatori importuni.

Non meno importante, dovrà poi dare assistenza ai visitatori, cioè accoglierli, dare loro informazioni sul territorio e la città e organizzare le visite guidate, in italiano e, almeno, anche in inglese. Per questo il Comune ha specificato che tutto il personale debba conoscere le collezioni, l’arte e la storia della città e il sistema museale del territorio. Dovrà poi organizzare il servizio cassa, biglietteria e il bookshop.

Il Comune chiede anche che nell’arco di un anno la ditta sottoponga ai visitatori almeno centocinquanta questionari per conoscere le loro opinioni sul museo e i suoi servizi. Chiede inoltre che ogni sei mesi la ditta faccia un resoconto delle attività svolte direttamente all’assessore alla Cultura e che ogni mese fornisca i dati sul flusso dei visitatori.

Quanto agli orari, il nuovo bando prevede alcune modifiche rispetto alle aperture attuali. Il museo sarà aperto mezz’ora in meno dal 1º novembre al 30 marzo (adesso è aperto dalle 9 alle 15 dal martedì al venerdì; in futuro lo sarà dalle 9.30 alle 14.30; invariato l’orario nel fine settimana e nei festivi: 10-13 e 16-19). Un’altra mezz’ora di apertura la perderà dal 1º aprile al 30 maggio e dal 16 settembre al 31 ottobre (ora è aperto da martedì al venerdì dalle 10 alle 17 e il weekend e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20; in futuro sarà aperto, rispettivamente, dalle 10.30 alle 17; restano invariati weekend e festivi). In compenso dal 1º giugno al 15 settembre il museo sarà aperto un'ora e mezzo in più nei giorni feriali (11-19, contro l’orario attuale 10.30-17.30).

Il nuovo gestore dovrà impegnarsi anche a reimpiegare le persone che attualmente lavorano al museo. Questo prevede, infatti, la cosiddetta clausola sociale. Il personale del museo dovrà comprendere quattro addetti all’accoglienza presenti contemporaneamente dal martedì alla domenica e uno il lunedì mattina. Per le attività didattiche serviranno invece due archeologi.

La gara si svolge totalmente in via telematica sul sito https://start.e.toscana.it/comune-grosseto. Le ditte interessate hanno tempo fino alle 11 del 25 maggio per far arrivare le loro proposte. Per partecipare, le ditte dovranno aver eseguito nell’ultimo triennio un servizio simile a quello chiesto nell’appalto, per un importo di almeno 300.000 euro.

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