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CASTEL DEL PIANO

Memoria della Grande guerra Imberciadori cerca materiale

CASTEL DEL PIANO. L’Istituzione Imberciadori e il Comune di Castel del Piano lanciano alla comunità l’appello a portare a palazzo Nerucci tutti i reperti storici relativi alla prima guerra mondiale...

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CASTEL DEL PIANO. L’Istituzione Imberciadori e il Comune di Castel del Piano lanciano alla comunità l’appello a portare a palazzo Nerucci tutti i reperti storici relativi alla prima guerra mondiale che andranno a far parte di una grande mostra sulla grande guerra da allestire a giugno.

È questo il secondo step della rassegna allestita a palazzo Nerucci “Cento anni dalla grande guerra. Memorie e suggestioni dagli archivi di Castel del Piano” che si è tenuta nell’aprile del 2014 riscuotendo uno strepitoso successo di pubblico.

L’evento fu inaugurato dal presidente onorario dell’Istituzione Imberciadori, Giuliano Amato, fu preparato con cura per circa un anno dall’amministrazione col sindaco Franci e l’assessore pari opportunità Romelia Pitardi, dall’Istituzione Imberciadori presieduta da Giovanna Longo, dal sistema museale Amiata guidato da Luisa Colombini, con la partecipazione di tanti volontari, prima fra tutti Fiora Imberciadori, figlia del professor Ildebrando a cui l’istituzione si intitola e col lavoro prezioso di Cristina Pellegrini che riordinò l’archivio dei combattenti e reduci.

Tantissimi i visitatori della mostra che rammentavano di possedere qualche documento o oggetto in casa propria. È per questo che Istituzione e comune hanno deciso di proseguire l’iniziativa, dando spazio, nel palazzo, proprio alle memorie più strettamente familiari della grande guerra, ai ricordi custoditi dalle famiglie per ricordare la partecipazione degli abitanti di Castel del Piano a questo evento.

Ogni martedì, dalle 10 alle 12,una persona addetta sarà a Palazzo Nerucci per raccogliere i materiali che i cittadini vorranno mettere a disposizione della futura mostra, per far conoscere e ricordare i padri, i nonni, i fratelli. Lettere e altri scritti, dal fronte, fotografie, medaglie, bandiere, onorificenze, riconoscimenti e oggetti personali di corredo militare potranno essere consegnati temporaneamente all’Istituzione, con tutte le garanzie del caso, in modo da poter allestire, a giugno, una versione aggiornata della mostra, in cui gli effetti locali di questo evento mondiale possano essere ancor più chiaramente delineati.

Un’occasione importante per riportare in primo piano storie lontane, mai dimenticate ma forse poco conosciute dalle nuove generazioni, se non nelle pagine dei libri di storia o le immagini dei film. Al termine dell’esposizione i materiali saranno riconsegnati alle famiglie e se qualcuno vorrà donarli all’Istituzione, entreranno a far parte degli archivi del comune sulla grande guerra, con l’indicazione del donatore. (f.b.)

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